Nel cuore delle Alpi Piemontesi, la localita’ sciistica di Alagna Valsesia, con i suoi 422 abitanti arroccati a 1.191 metri di altezza, è un piccolo microcosmo montano che ha saputo allargare i suoi orizzonti ben oltre il maestoso massiccio del Monte Rosa.

Alagna è innanzitutto una comunita’ di gente fiera della propria origine della propria cultura materiale.

Immersa nel parco naturale dell’Alta Valsesia, Alagna, fa parte di uno dei piu’ grandi compresori europei su piste battute.

A quota 2.980 metri, si trova Passo dei Sati,che porta direttamente al Monte Rosa e alle sue vette che raggiungono i 4.634 metri con la punta Dufour.

Da qui si vedono gli elicotteri che sorvolano il ghiacciaio del Bors, la Porta Nera o i colli Gnifetti e del Lys, punto di atterraggio degli sciatori piu’ esperti che, alle piste, preferiscono l’Heliski.

A chi vi suggerira’ di utilizzare la stazione di Alagna semplicemente come un parcheggio per sciare a Gressoney e Champoluc perche’, nel versante valdostano c’è piu’ sole e le piste sono piu’ facili, potrete ribattere citando il Wold, un comprensorio di piste blu, a soli 500 metri oltre l’abitato di Alagna, dotato di snowpark e di un moderno impianto per l’innevamento artificiale.

Su questi tracciati, dentro e fuori al boschetto, prima o poi, ci sono caduti tutti, perchè è qui che si impara a sciare mentre i genitori si godono il sole che pero’ picchia anche in Valsesia.

Quando giunge la sera, non è difficile trovare i locali dove servono il migliore aperitivo aprèski.

Ad Alagna non poteva nemmeno mancare la tradizionale pista di pattinaggio notturna sul ghiaccio, proprio accanto al palazzetto dello Sport.

Di notte, poi, guidati dalla luce delle fiaccole, si puo’ partecipare anche al suggestivo tour delle 29 frazioni di cui è composta Alagna che, suddivise in alte e basse, all’origine costituivano ognuna un nucleo autonomo ancora visibile, con la fontana per abbeverare gli animali, il forno del pane, il mulino e la cappella.

Uno dei centri piu’ antichi, Pedemonte, ospita il Museo Walser; in una baita a tre piani risalente al 1628, che presenta la tipica struttura con il basamento in pietra a secco, la parte sovrastante e la loggia di legno ed il tetto in lastre di pietra, dove è stato ricreato l’ambiente abitativo originario di questa comunita’, grazie soprattutto al recupero di preziosi oggetti d’epoca.