Il Queens cambia forma nel 2011, in questo periodo di pieno regime di globalizzazione dove i veri New Yoker hanno deciso di invertire il concetto del brigde tunnel stanchi del proprio snobismo, in fuga da Manhattan.

Potete iniziare il vostro tour da Jackson Heights, attraversando la strada, in direzione delle 37th Avenue, si sbarca in India. Polli tandoori spuntano dalle vetrine dei ristorantini, nel colore caratteristico rosso fuoco.

Altra caratteristica, la musica, regolata al massimo volume dei negozietti specializzati in film di Bollywood, dove arriva anche il momento di visitare Louis Armstrong House, oggi trasformata in museo.

Dall’India ci si ritrova d’improvviso catapultati in America Latina, dove è possibile comperare jeans attillati alla moda colombiana, oppure infilarsi in qualche supermercato a caccia di ingredienti per una cucina globale.

Tornando si nuovo verso la Roosevelt Avenue ci si puo’ sbizzarrire tra i diversi ristoranti messicani o ecuadoriani, peruviani o colombiani, e tra tanto frastuono ci si rende presto conto di trovarsi a Corona, quartiere ispanico dove si deve parlare ispanico se non si vuole essere trattati da gringo,

Per digerire la cena, potete provare a fare due passi e sentirvi piccoli ai piedi del gigantesco Unisphere, il globo d’acciaio piu’ grande del mondo,

Per chiudere in bellezza, si puo’ fare un salto alla New York Hall of Scienze, spettacolare museo delle scienze.

A qualche fermata di metro da Jackson Heights, non si puo’ mancare di visitare il quartiere di Astoria per poi dirigersi a Elmhurst, terra natale della cinese piu’ bella degli Stati Uniti, Lucy Liu.

Continuare il viaggio significa arrivare a Jamaica, un quartiere povero, ma che non fa economia sulle proprie tavole.

Lungo le sue strade abbondano i ristoranti caraibici e latinoamericani, rinforzando definitivamente la nuova identita’ del Queens come luogo dove si puo’ effettuare un giro del mondo gastronomico, quasi senza muoversi.

Al confine del quartiere indiano, subito prima di entrare nell’area latinoamericana, si trova un negozio molto particolare; se nel quartiere di respira un’aria popolare, in questo tempo dell’artigianato e dell’abbigliamento guatemalteco assumerete nobilta’, eleganza, un filo di snobismo e creativita’ sconfinata.

La vera caratteristica è che giornalmente sono esposte nuove cose da scoprire, tutte di estrema raffinatezza a prezzi non economici, anche se un biglietto aereo per il Guatemala costa di piu’.

Il negozio si chiama Rudy Vocano e questo negozio, con tutta la sua arte, in qualche modo si identifica con lo spirito del vostro viaggio nel Queens, ovvero,andateci per passione.