La Sardegna non è solo mare e turismo estivo ma può offrirci tanto altro. Se cerchiamo un weekend rilassante, se amiamo la natura e vogliamo passare qualche giornata immersi in un’Isola “quasi un continente” perchè non scegliere come meta primaverile questa grande Isola italiana? Il clima tipicamente mediterraneo, la temperatura mite, le prime giornate di sole possono regalarci una bella vacanza alternativa A metà marzo la natura sboccia in tutto il suo magico splendore offrendo vividi quadri naturali, paesaggi incontaminati, luce solare rilassante, profumi ed essenze inebrianti.

Una stagione unica per la Sardegna. Un turismo consapevole e ecocompatibile non può certo tralasciare, tra le tante offerte, quella del birdwatching. C’è chi lo pratica tutto l’anno, chi ha partecipato a giornate simili un po’ ovunque, ma anche chi non lo ha come hobby può praticarlo! Fondamentale è che l’equilibrio ambientale sia assolutamente rispettato dunque evitiamo rumori o movimenti bruschi e sopratutto non lasciamo rifiuti. Cannocchiali e macchine fotografiche o un semplice binocolo, anche di quelli che si acquistano nei mercati, tanta pazienza e amore per l’ambiente possono regalarci un vero relax per i nostri occhi.

La Sardegna gode di tante oasi e siti riconosciuti e tutelati dall’Unione Europea, sopratutto quei luoghi umidi dove nidificano e vivono specie di uccelli rari. Al nord dell’Isola, nei pressi di Stintino, Platamona e Fiumesanto si possono osservare le nidificazioni dell’Albanella minore, gli aironi, i polli sultani, i gruccioni e, presso lo stagno di Pilo alcune colonie di fenicotteri rosa, Più a sud, lungo la costa ovest non possiamo tralasciare le lagune dell’Oristanese. Pernottiamo in un agriturismo locale o in un tipico BB, assaporiamo la cucina locale e dedichiamoci ad osservare splendidi fenicotteri rosa, cormorani, aironi rossi, cinerini e i rari falchi pescatori, che a metà marzo iniziano ad imparare a volare. Ma qualsiasi sia la stagione esclusi i torridi giorni estivi, in quegli immensi stagni possiamo osservare tipi di uccelli che, se non in Sardegna, potremmo vedere solo in alcune zone dell’Africa. Sempre nell’oristanese, possiamo spostarci nella zona della penisola del Sinis, dove sono presenti folaghe, cormorani, garzelle e cavalieri d’Italia, ovunque nei campi noteremo uccelli di ogni dimensione. Se poi siamo diretti nella capitale dell’Isola, Cagliari, potremmo osservare le colonie di fenicotteri rosa più grandi di Europa. La magia di queste colonie sta nel fatto che placidamente convivono con la metropoli sarda quasi incuranti del via vai umano, sello sfrecciare dei treni e delle auto che a qualche metro da loro corrono veloci. L’alba ed il tramonto sono i momenti migliori per il birdwatchin ma, nessun orario è sbagliato per immergersi in un mondo meraviglioso come questo peculiare aspetto della natura.