Dublino è la città della pioggia, del vento, della Guinness, degli U2, dei Cranberries, di James Joyce e di Oscar Wilde. Ha quindi molto da offrire ai visitatori, nonostante la sua estensione limitata.

Partiamo dal più celebre monumento alla cultura irlandese, il Trinity College, la prestigiosa università cui furono iscritti nomi illustri, fra i quali Bram Stoker e Oscar Wilde. Il Trinity College si trova in pieno centro, ma una volta dentro, l’aria che si respira è quella di un luogo pieno di storia: qui è infatti custodito il Book of Kells, un manoscritto realizzato da monaci irlandesi introno all’800 e contenente la traduzione dei quattro vangeli.

Restando nei paraggi, a pochi minuti di cammino, gli amanti dei negozietti di tendenza, della musica e della movida non possono perdere il Temple Bar, la via dei pub, degli artisti di strada e ricca di vicoletti in cui poter acquistare di tutto; imboccandone uno verso destra e proseguendo dritti si giunge sul Liffey, il fiume sporco di Dublino, animato dal ponte Half Penny Bridge (nome ufficiale Liffey Bridge).

In direzione Nord, a Dublino 8, troviamo altre importanti attrazioni, come la prigione Kilmainham Gaol, buia e dall’atmosfera tetra, oppure la fabbrica della Guinness in cui, alla fine dell’interessante visita, potrete gustare una pinta della famosa birra con una spettacolare vista dell’alto sulla città; sempre in questo quartiere si può apprezzare lo stile medievale di Dublinia, la parte vichinga di Dublino.

La cattedrale di San Patrizio, infine, è il simbolo di Dublino e dell’Irlanda, spoglia ma molto suggestiva e risale al XII secolo; qui si dice che in origine ci fosse un pozzo in cui San Patrizio battezzasse i fedeli, cosa che poi ha scaturito negli anni un vespaio di leggende, la più famosa delle quali narra che il santo utilizzò un trifoglio (simbolo dell’Irlanda) per spiegare il concetto della Trinità al suo popolo. Se programmate una visita a Dublino, cercate di farci capitare il 17 Marzo, giorno in cui si celebra il San Patrick’s Day, giorno di San Patrizio, caratterizzato da una euforia generale, accompagnata da sfilate di carri e fiumi di birra, Guinness, ovviamente.