Ormai da qualche giorno, è pubblica la notizia che il Tour Operator “Viaggi del Ventaglio” è in bancarotta con un debito di oltre 200 milioni di euro e migliaia, invece, sono state le denunce da parte dei consumatori che sono stati beffati e si ritrovano adesso senza i soldi spesi per la vacanza e sopratutto senza vacanza…

«Non capiamo come sia stato possibile continuare a vendere pacchetti turistici del Ventaglio nonostante il grave stato di dissesto economico della società, noto a molti soggetti, e addirittura anche dopo la dichiarazione di fallimento – sottolinea il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – la magistratura dovrà verificare le responsabilità di quei soggetti che, pur essendo a conoscenza della situazione a dir poco critica, hanno consentito la vendita di vacanze “bufala” a migliaia di ignari cittadini».

Resta ora da stabilire quali responsabilità e di chi: pare infatti che nell’occhio del ciclone rientreranno anche tutte le agenzie di viaggi che hanno venduto pacchetti del T.O. in questione senza aver giustamente informato gli acquirenti. Resta da capire se e in che modo nella vendita del pacchetto vacanza rientrasse un’assicurazione che possa coprire almeno in parte le spese e resta da garantire giustizia a tutti i beffati.

Tutte le associazioni di consumatori sono scese in campo a tale scopo assicurando azioni individuali e non di gruppo che rischiano di diventare lunghe e senza buon esito: intanto, la Confconsumatori consiglia anche di presentare istanza al “Fondo nazionale di garanzia” mediante raccomandata a/r indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo –  Ufficio per lo Sviluppo del Turismo e la Gestione degli interventi – Servizio IV, “Assistenza alla domanda turistica e Vigilanza” Via della Ferratella in Laterano, 51 00184 ROMA. Il fac-simile della domanda da completare è scaricabile dal sito www.governo.it.

Afferma l’Avv. Calì di Confconsumatori: «Si rende sempre più necessario un intervento legislativo perché l’attuale normativa, così com’è, non garantisce nulla ai turisti, che, pagando anticipatamente, speravano di andare in vacanza».

Ecco invece i siti della Confconsumatori e dell’Adoc, a cui ci si può rivolgere per ricevere assistenza.

[fonte: lastampa.it]