Sappiamo davvero cos’è?

Secondo una ricerca dell’ISNART, almeno la metà degli italiani sa di cosa si tratta e che il 15% ha addirittura avuto un’esperienza inerente; solo il 20%, però, mette un’esperienza di turismo responsabile tra gli interessi personali.

Cosa si intende, dunque, con ecoturismo? Secondo quanto deliberato dall’assemblea dell’ AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile) è un turismo attuato nel pieno rispetto dell’ambiente e della cultura locale: minimizza l’impatto di attività turistiche nell’ambiente, promuove l’economia locale, lavora per la salvaguardia dell’ambiente preservandolo in ogni aspetto (naturale e culturale), adotta comportamenti etici.

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L’ecoturista, dunque, nel programmare il suo viaggio starà molto attento alla meta da scegliere, agli alberghi in cui alloggiare, ai mezzi di trasporto per raggiungere la destinazione e soprattutto sarà rispettoso della cultura e dei comportamenti specie se si trova in un paese diverso dal suo: pare infatti che le destinazioni più gettonate per questo tipo di turismo siano l’Africa, l’India, il Brasile e il Messico.

Anche in Italia è possibile fare un’esperienza ecoturistica, proprio perché il nostro paese presenta ancora luoghi che dal punto di vista naturalistico e culturale, sono dei veri e propri gioielli: un itinerario classico e molto richiesto lo si  attua in Toscana attraverso il percorso che da Firenze porta a Siena, passando per il cuore del Chianti. Ovviamente a piedi, in più tappe.

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Oppure, sempre in Toscana e nel Chianti, si ha la possibilità di alloggiare in antichi casali circondati solo da verde a perdita d’occhio, scandendo la vostra giornata con lunghe passeggiate e i tipici ritmi contadini.

Buon viaggio!