Vienna è una città in continuo mutamento, grazie alla vitalità del mondo culturale che, oltre ad essere al passo con i trend piu’ attuali, nutre un profondo rispetto per il prezioso retaggio storico e per le tradizioni.

Un grande esempio è il MuseumQartier che propri quest’anno festeggi i dieci anni dell’apertura. La struttura rappresenta un connubbio architettonico davvero affascinante tra lo stile barocco e l’architettura futuristica.

All’interno del complesso si trovano anche le due sale dalla Kunsthalle Wien che ha come obiettivo la presentazione dell’arte contemporanea a un vasto pubblico, grazie a rassegne internazionali e mostre di giovani artisti emergenti, un centro informazioni, ristoranti, caffè e negozi.

Già negli anni ’90, Kruder & Dorfmeister, un duo di musica elettronica, con il loro beat downtempo avevano lanciato il sound viennese in tutto il mondo e oggi un gran numero di giovani gruppi, come i Sofa Surfers, i Der Nono aus Wien ed i Panik stanno seguendo le loro orme, offrendo una personale interpretazione di questa nuova tendenza musicale.

Il boom del sound viennese si riflette anche nei tanti locali notturni di ottimo livello, come il nuovissimo Pratersauna, ricavato da una vecchia sauna all’interno del famoso luna park del Prater o il Flez, sulle rive del canale del Danubio, considerato internazionale come uno dei migliori club al mondo.

I locali dove ascoltare e ballare buona musica sono un’infinità, al punto che quasi ogni sera è possibile trovare un party dove scatenarsi fino a tarda notte.

Non si deve nemmeno dimenticare di assaggiare la cucina locale che grazie agli influssi dei domini e dei Paesi confinanti con l’antico impero asburgico, si è arricchita di molti dei piatti che hanno acquisito poi fama a livello internazionale.

Basti pensare all’onnipresente wiener schnitsel, che non è altro che una variazione della cotoletta alla milanese, all’intramotanile gulsch proveniente dall’ Ungheria e all’apfelstrudel, che in realtà ha origini turche.

Persino il tafelspitz, il tripudio del bollito di manzo alla viennese e piatto preferito dell’Imperatore Francesco Giuseppe, è stato importato dall’ Italia.

Per gustare queste leccornie niente di meglio di una delle tante beisl, tipiche trattorie dove i piatti vengono accompagnati da un seidl (boccale da 13 decilitri) di birra o sa un achterl, ossia , bicchiere di vino, come dire “provare per credere”!