A centocinquantanni d’Unità d’Italia non possiamo dimenticarci una visita a Torino, parliamo oggi di un percorso diverso. Torino è una bellissima città dal fascino ambiguo e misterioso una “bela madama” Nei secoli, Torino è la Praga d’Italia, infatti è noto ai più quanti misteri e segreti ospiti in sé.

La bella città ha incantato Nostradamus, affascinato Cagliostro e non solo, intrigante è l’aria che si respira tra noir e mistero. E allora, facciamo una scelta di parte. Scegliamo una bella sera al tramonto e via, inoltriamoci nella Torino che ci accoglie fredda, ma gentile ed educata come i suoi abitanti. Partiamo dal Portone del Diavolo, via Alfieri,ingresso del bel Palazzo Trucchi di Levaldighi, del 1700, un bel portone con scolpite diverse icone, con diavolo al batacchio ha sempre guidato leggende, fatti, misteri e fattacci della Torino sconosciuta, pare che il tutto sia legato a doppio filo con la morte di una giovanissima donna avvenuta dopo qualche anno dell’apertura del Palazzo.

Bella e misteriosa, ogni angolo nasconde energie diverse, ma il passante non può non essere attratto, in Piazza Statuto, dalla Fontana del Frejus, pare che qui sia il vero cuore nero di Torino ma sopratutto sia uno dei tre punti del triangolo nero europeo (Lione, Torino, Praga), ma gli esetoristi più seri ci dicono che il punto sia di massima energia perchè essa si trova occidente, ma sopratutto perchè secoli addietro qui vi era un luogo di uccisione e sepoltura, che poi altro non è che il quartiere Valdocco.

La necropoli, o cimitero, potrebbe essere vastissima ed estendersi sotto corso Francia, corso Principe Eugenio, via Cibrario e via San Donato, che si diramano a raggiera dalla piazza. Il patibolo rimase per secoli in piazza Statuto, poi i francesi lo spostarono dove al ‘l rondò dla forca”ora l’incrocio tra corso Regina Margherita e via Cigna. Misteriosa coincidenza vuole che dall’aiuola centrale di piazza Statuto si acceda alla sala di comando dell’intero sistema fognario di Torino e dà li pare si acceda direttamente alla “porta dell’Inferno” Proseguendo poi in via Barbaroux troviamo la chiesa delle Misericordia, dove pare siano state sepolte molte salme di giustiziati, da lì non possiamo dimenticarci del vicolo Santa Maria di Piazza dove sorge omonima chiesa, all’interno del quale c’è un quadro della Madonna, dipinto da San Luca con uno stile pittorico molto particolare, misteriosa è la presenza di quel quadro li. Stay Tuned, il nostro percorso torinese continuera’!