Egitto equivale a Piramidi, e questo è sicuramente uno dei viaggi piu’ interessanti, infatti il turista che si immagina di visitare monumenti isolati in mezzo al deserto, rimane sempre sorpreso da come le piramidi di Giza siano cosi’ vicine agli edifici moderni della citta’ del Cario.

Negli anni, infatti, la metropoli egizia è cresciuta fino a inglobare il sito archeologico.

La piana Giza si presenta cosi’ come un’oasi di deserto circondata dall’inquinamento e dal caos della capitale, un sorprendente connubio tra passato e presente.

La piana è raggiungibile con i pullman o con i taxi che arrivano sino al cancello, varcato il quale ci sono i botteghini dove poter acquistare il biglietto di ingresso.

Poichè l’accesso è a numero limitato, si consiglia di arrivare alla piana verso le sei del mattino per non rischiare di dover rinunciare alla visita.

Nelle vicinanze è possibile soggiornare al bellissimo Mena House Oberoi, dalle cui finestre si puo’ godere di un assaggio di cio’ che attende il viaggiatore.

Una volta entrati, si viene accolti dalla Sfinge che si erge come in passato a protezione delle piramidi.

Alcuni studiosi di archeologia di frontiera sostengono che il volto umano, forse quello del faraone stesso, sia stato lavorato sull’antica testa di leone.

Secondo la Stele del Sogno, ritrovata alla base del monumento, Thutmose IV, faraone della xviii dinastia, nel 1400 a.C. fece un sogno riguardo la propria Sfinge e decise allora di liberarla.

Vale la pena di soffermarsi anche al Tempio della Valle, uno dei meglio conservati in Egitto, le cui pareti sono state testimoni di uno dei riti piu’ misteriosi e affascinanti al mondo: la mummificazione.

Proseguendo sul viale che dal Tempio porta alle piramidi, si viene accompagnati dai bambini che cercano di convincere i turisti a comprare

cartoline ricordo, riproduzioni dei monumenti o tipici fazzoletti bianchi da legare in testa per sopportare meglio le alte temperature.

Si giunge quindi al cospetto dell’imponente piramide di Cheope, unica sopravvissuta tra le sette meraviglie del mondo antico.

Accanto a questo colossale monumento si trova la piramide di Chefen, voluta del figlio e successore di Cheope, alta 144 metri.

Infine, la piramide di Micerino è, con i suoi 61 metri, la piu’ piccola delle tre.

Erodoto racconta che la costruzione della piramide di Cheope duro’ circa 0 anni ed impiego’ il lavoro di circa 100 mila operai.

La costruzione delle piramidi resta tutt’oggi avvolto dal mistero, in quanto tutte le prove effettuate per ricostruirle in scala sono fallite quindi si tratta questo di un viaggio che conviene fare almeno una volta nella vita.

Pronti allora per Egitto estate 2011 ?