Oggi si conclude il nostro viaggio nelle isole Eolie, con la più settentrionale e più occidentale dell’arcipelago: l’isola di Stromboli. Possiede un’attività vulcanica persistente e lo Stromboli è uno dei vulcani più attivi al mondo e le sue esplosioni sono talmente “particolari” che hanno dato vita ad una sorta di “categoria” dette appunto eruzioni stromboliane.

Geologia e vulcanologia a parte, l’isola di Stromboli è nota fin dall’antichità: considerata la dimora di Eolo (qui c’era la sua reggia) era una tappa obbligata per chi navigava nel Tirreno. Molto poco, o quasi nulla resta di questa lunga storia per via delle frequenti e ripetute eruzioni dello Stromboli che a poco a poco ha cancellato le tracce del passato.

Oggi Stromboli è, insieme alle altre isole dell’arcipelago eoliano, una meta turistica estiva molto ricercata: da meno di 500 abitanti in inverno divisi per i piccolissimi centri abitati (San Vincenzo, e Ginostra raggiungibile via mare) a un numero “x” di turisti che vanno e vengono da maggio a settembre, e che rappresentano la fonte economica primaria dell’isola.

Va a Stromboli chi è in cerca di tranquillità: non si balla oltre le due di notte. Per chi volesse continuare la nottata, ci sono le barche che fanno da spola con la vicina e certamente più mondana Panarea. Alcune zone dell’isola sono volutamente lasciate al buio: questo per permettere ai turisti di godere della vita lontano dalle città e di approfittare per poter osservare le stelle e perché no, la colata lavica che di notte ha un certo fascino, anche dall’unico Osservatorio delle Eolie. Un’attrattiva turistica sui generis.

Il fuoco è senza dubbio un leit motiv di questa isola: ogni anno, infatti, a cavallo tra la fine di agosto e i primi di settembre, c’è uno spettacolo ormai consolidato e che attira ogni anno sempre più ammiratori, il Teatro del Fuoco – Festival Internazionale dei Danzatori del Fuoco con danzatori provenienti da tutto il mondo. Da non perdere.

Buon viaggio!