La mitologia vuole che proprio su questa isola, il dio Efesto avesse le sue fucine dove forgiava i suoi manufatti, aiutato dai Ciclopi: in realtà, un po’ come tutte le isole dell’arcipelago eoliano, Vulcano nasce proprio dalla fusione di più vulcani che ormai sono spenti o hanno ridotto la loro attività al minimo. Il cratere ancora attivo si trova a nord-ovest dell’isola: nonostante la sua ultima eruzione sia avvenuta nel 1890, l’attenzione non cala mai. I fenomeni a cui si assiste sono le fumarole di acido borico e zolfo che alimentano un complesso industriale per la produzione di zolfo, e la formazione di fanghi sulfurei molto apprezzati per le proprietà terapeutiche.

Con il boom del turismo negli anni ’80, questa isola che viveva sostanzialmente di agricoltura è diventata un punto di riferimento turistico: le spiagge dell’isola sono molto particolari per diversi motivi. Ad esempio vicino il centro principale di Vulcano che è Porto di Ponente, si trovano due spiagge dalla sabbia nera (sabbia di origine vulcanica) che in estate vengono prese d’assalto; caratteristica è la spiaggia delle Fumarole perché è lambita da acqua riscaldata dalle bolle di vapore sulfureo. Una spiaggia poco frequentata ma molto bella è la spiaggia del Gelso, raggiungibile anche con la barca.

Per unire utile e dilettevole, potete poi immergervi nelle vasche di fango sulfureo di cui però non bisogna abusare: molto utili per dolori reumatici e un tocca sana per la pelle grassa.

Numerose poi sono le escursioni da fare circumnavigando l’isola: avrete la possibilità di ammirare grotte marine e di tuffarvi in un mare senza paragoni.

Buon viaggio!