Tra mitologia e divertimento.

Immersa nel blu del Mar Egeo, tra le Isole Cicladi è la più mondana e di conseguenza la più costosa: parliamo di Mykonos.
Ormai meta di turisti tutto l’anno, per via del clima generoso, la maggior parte delle visite si concentra per ovvi motivi tra i mesi di giugno e settembre con un picco massimo nel mese di agosto, che si sconsiglia a chi vuole trovare anche un minimo di tranquillità…

Generalmente meta preferita dai giovani o da chi ama i divertimenti notturni, Mykonos offre anche la possibilità di soggiornare tra sole, mare e apprezzare le classiche bellezze che caratterizzano la vita della Grecia “moderna ma non troppo” evitando, come detto prima, il mese di agosto in cui è impossibile trovare un alloggio se non lo si è prenotato con largo anticipo.

Ciò che la rende appetibile ad un pubblico genericamente goliardico, è la possibilità di trovare qualsiasi tipo di divertimento (pub, discoteche, ritrovi, bar, etc) disponibile h24, e le bianchissime spiagge ben servite che permettono un relax di lusso dopo una nottata di bagordi!
Questo ha fatto sì che negli anni, Mykonos, si distinguesse per gli eccessi ma anche per la tolleranza che si è spontaneamente creata proprio a partire dal “popolo della notte”, solidale, affine, ma soprattutto “uguale” davanti ad una birra o all’entrata di una discoteca!

Per chi invece volesse scoprire una Mykonos storica e culturale, non mancano certo i riferimenti.
Noleggiando con poco un mezzo, meglio se due ruote perché più pratico e più economico, potrete scoprire le bellezze della piccola isola originariamente popolata da pescatori, mestiere che rappresenta tutt’ora una parte dell’economia dell’isola.
Potrete concentrarvi sul capoluogo, Chora, piccola città ma densamente popolata come poche zone dell’isola; oltre ai musei concentrati quasi tutti su una strada, potrete vedere la piazza principale dove si trovano i negozi più importanti, così come bar e ristoranti, ma soprattutto rappresenta una piccola oasi di verde che spicca tra le tipiche case bianchissime a un solo piano, adornate naturalmente dal bouganville. Da questa posizione, potrete raggiungere molto facilmente la piana dei famosi mulini a vento dove la gente delle Cicladi si recava abitualmente per macinare i cereali. Proseguendo, troverete l’area di Alefkandra o altrimenti conosciuta come “la piccola Venezia” che in modo molto poco romantico, era il luogo in cui le donne andavano a lavare i panni. Continuando a piedi, con scarpe comode perché le stradine sono piccole e tortuose, nel quartiere del Kastro si può visitare la Chiesa di Panagia Paraportiani (la Chiesa di Maria Vergine) la più antica e certamente la più famosa chiesa dell’isola, e forse delle Cicladi. È un edificio bianco calce, che si staglia sul porto: in realtà è l’unione di 5 chiese ognuna delle quali era dedicata ad un santo diverso, poi riunite e sovrastate da una cupola. E proprio nel quartiere di Kastro, potrete fare una passeggiata con un panorama indimenticabile per il lungomare occidentale, disseminato di casette di legno con il tetto rosso alternate al bianco e al blu, costanti dell’isola.

Per un tuffo nei resti archeologici, se ne siete appassionati, probabilmente Mykonos non è la meta più adatta, ma almeno vi resterà il ricordo di una vacanza piena di sole, mare, divertimento e relax.