Il Mar Morto corrisponde al bacino piu’ basso della Terra. Pochissime piogge e la forte temperatura provocano una costante evaporazione dell’acqua, causa della concentrazione di grandi quantità di sali, e rendono il Mare di Sale un luogo famoso per le sue proprietà terapeutiche.

Si tratta di un viaggio alla scoperta delle preziose virtu’ dei fanghi direttamente alla fonte.

Dall’altro brillano come due iridi azzurre, incassate in un volto rossiccio bruciato dal sole. Sono il lago Tiberiade ed il grande bacino del Mar Morto, entrambi alimentati dal fiume Giordano che col passare del tempo ha perso la sua portata e la forza, rubata dai tanti sistemi di irrigazione che danno vita alle culture dei campi.

Questa porzione di terra, la Galilea, sa essere generosa, con chi sa amarla e sa dedicarle cure, lavoro ed attenzioni.

Semplice e genuina da sempre, ha mantenuto il suo carattere schietto fin da quando la sua storia cristiana ed ebraica camminavano a braccetto e raccontavano episodi accaduti in questi luoghi sacri.

L’antico mare di Galilea, si trova a circa 200 metri sotto il livello del mare, lungo 21 chilometri e largo circa 11, ospita intorno alle sue sponde una corolla di frammenti del passato dell’Umanità: il monte delle Beatitudini, la roccia della moltiplicazione dei pani e dei pesci, Tiberiade, antiche sorgenti termali e kibbutz.

Il villaggio mette a disposizione degli ospiti camere modeste ma comode, spiaggia privata ed un rinomato ristorante di pesce che sarà una piacevole scoperta.

Lasciata la Galilea si puo’ proseguire verso la depressione salina piu’ famosa del mondo e ci si puo’ fermare per una breve passeggiata a Yardenet dove ancora oggi folle di pellegrini si fanno battezzare per immersioni, così come prevedeva l’antico rituale e si puo’ arrivare ai margini del deserto di Giudea, anche se si estende a sud di Gerusalemme.

Qui sembra di stare di fronte ad una barriera corallina all’alba, quando la marea è ancora bassa, ed invece siamo proprio al Mare di Sale.

Anche il richiamo al passato è molto forte, e basta recarsi a Ein Gedi per riempirci gli occhi del verde di un’oasi e di assaporarne le emozioni piu’ soft. E’ veramente emozionante sapere che questo giardino primitivo fu già immortalato nel Cantico dei Cantici.

L’oasi fa parte del Parco Nazionale di Ein Gedi dove si trovano anche le terme di acqua sulfurea.

Tra una vegetazione particolare ed esotica si possono incontrare stambecch ed iraci, grossi roditori, ed una grande quantità di uccelli.

Le guide parlano anche di una presenza di leopardi, come il famigerato Yeti, che animano le paure fantastiche o la voglia di avventura, resta il fatto che per chi decide di intraprendere questo viaggio la preziosa acqua salina del Mar Morto sarà il maggior impegno!