L’India è uno dei paesi piu’ belli ed affascinanti del mondo, iniziare il nuovo anno in India significa meditare sulla propria vita, abbandonarsi alla pregheira e divenire piu’ solidali verso il prossimo. Andare in India significa entrare in una dimensione, per certi aspetti, totalmente nuova, abbandonare le ansie,le frenesie del lavoro, ed imparare la cultura del rispetto e della tradizione del popolo. Solitamente quando si arriva in India, si arriva a Bombay, e la successiva tappa è quella di Mayapur e Navadvip, esattamente a 100 chilometri a nord di Calcutta. Successivamente si puo’ pernottare a Calcutta, e visitarne i villaggi rurali che fanno parte anche dei progetti umanitari “Bambini lavoratori e di strada”. A questo punto la visita proseguirà attraverso lo stato dell’Orissa, caratterizzata dai templi di Bhubaneshwar,Puri, città sacra per li induisti, e di Konarak, arrivando infine ad esplorare le zone interne, la vita delle tribù indigene, girovagando tra mercati e villaggi. Goa invece, è l’unico stato di tutta l’India, ma anche di tuto il mondo, dove si celebra il “Natale al tee”. Si tratta di uno stato tropicale con spiagge baciate dal sole, anche perchè a dicembre siamo nel periodo di alta stagione, eppure è davvero straordinario l’effetto del presepe, e con oltre un centinaio di chiese, Goa è la vera anima del Natale. Goa è abitata perlopiu’ da cattolici, e quasi ogni casa è illuminata dalla luce di una stella.

Il Natale lo si festeggia tutti in famiglia, si organizzano i giochi per i bambini e Babbo Natale arriva nelle case per incontrare i bambini con un sacco pieno di doni. Il periodo prima del Natale, ovvero, il periodo dell’Avvento, viene trascorso in preghiera e ringraziamento e vengono preparati anche dolci e tante cose buone. Anche il giorno di Santo Stefano vengono cucinate tante cose buone per gli ospiti ed in ogni casa viene preparato un presepe. La cosa interessante è che la celebrazione del Natale in India si celebra in modo diverso a seconda del paese; i cristiani, ad esempio, che vivono nelle pianure, decorano gli alberi di mango e di banana e anche le case con le foglie di mango. In altre parti dell’India, vengono utilizzate lampade di terracotta ad olio come decorazioni di Natale. Prima del Natale nel periodo tra ottobre e novembre, si festeggia il Divall, ovvero, la festa delle luci durante gli ultimi due giorni della luna nera, appunto del mese di kartik. Questa festività rappresenta la divina unione di Lakshml (la dea della fotuna) con Vishnu (il Conservatore). In questo periodo tutte le luci vengono accese in onore della venuta di Lakshmi sulla Terra, per ringraziarla per essere portatrice di tanta abbondanza e prosperità. Durante Divall, nel Sud dell’India, circa alle quattro del mattino,gli hindu si lavano, si cospargono il corpo di oli profumati e indossano vestiti nuovi e si scambiano gli abiti nuovi quali il sari e dhoti. Nel nord invece, la festa è dedicata ai commercianti che ne approfittano per iniziare i nuovi libri contabili e pregano per la prosperità della loro attività. La migliore illuminazione in assoluto che potere vedere è quella del tempio d’oro di Amritsar, dove migliaia di lucine vengono accese sui gradini della grande vasca, ma resta il fatto comunque, che l’India è luce, soprattutto luce interiore.