Il Natale è molto sentito, in Polonia per tradizione, infatti tutto il periodo dell’Avvento è caratterizzato del folklore tipico di questa terra. I Polacchi sono un popolo mattiniero, infatti tutte le mattine alle 6, hanno un appuntamento davvero importante con la S.Messa, in particolare con una funzione molto particolare, Roraty.

Le decorazioni natalizie polacche sono fatte a mano, dai Pajaki, ragnetti a molla fatti di carta e stoffa,alle noci,mele, cioccolatini. Le festività natalizie in Polonia si aprono a fine novembre con la notte di Sant’Andrea accompagnata dall’usanza di riempire vaschette porta fortuna con acqua e cera d’api e la fortuna sarà distribuita a seconda della forma che assume la cera. Altra tradizione molto sentita, quella dei Gwiadorze, i cantori di Natale, che di villaggi in villaggio, intonano canti di Natale e improvvisate recite di Natale con i burattini.

La vigilia di Natale, porta con sè un’altra usanza, ovvero,molte famiglie osservano un rigido digiuno che però termina con un consistente pasto formato da ben 12 pietanze corrispondenti a una per apostolo. La tavola viene apparecchiata con cura, in alcune famiglie si lascia un posto vuoto per il “viaggiatore”, per colui che busserà alla porta, perchè i polacchi sono un popolo molto ospitale. In alcune famiglie è in uso cospargere sotto al tavolo del fieno per ricordare il luogo di nascita del bambino Gesù nella stalla. La tradizione gastronomica del Natale è particolare attenta ai primi ed ai dolci, tra cui il Pierniki, un dolce al miele, che viene spesso rappresentato da forme animali, stelle, cuori o nella figura di San Nicola. L’Oplatek invece è una pagnotta che l’usanza dice, debba essere condivisa con la famiglia, con i vicini, amici in segno di perdono e di buon augurio. Il pranzo della Vigilia resta comunque un pranzo vegetariano, in particolare non mancano i cavolfiore con piselli, polpettine di pane e la maktelki, una particolare pasta e dolcetti ricoperti da semi di papavero. A mezzanotte i Polacchi vanno alla messa di Natale (Pasterka) accompagnati dai cori di Natale. Il 25 dicembre, Natale, l’usanza vuole che tutte le famiglie si riuniscano nelle proprie case, mentre a Santo Stefano si va in visita agli amici e ai parenti. La sera della Vigilia, in quasi tutte le case, si aspetta la prima stellina nel cielo, e sono proprio i piu’ piccoli a fissare ininterrottamente il cielo in attesa che spunti; questo è il segno che tutti attendono per iniziare a cenare. Atra tradizione a cui i Polacchi tengono particolarmente sono i canti religiosi natalizi (koledy); molti di questi canti sono antichissimi, i testi risalgono anche al ‘400 e sono composti da diverse strofe. Nell’opinione comune però, i canti piu’ belli restano quelli delle regioni di montagna, vicine a Cracovia. Anche durante la messa, molto solenne, si cantano canti natalizi, e per la prima volta si visita il presepe, che si mostra davvero originale, grande, con diversi personaggi, spesso mobili, con fieno e piantine vere, con i Re Magi e con una grande Stella di Betlemme. La Polonia è un viaggio unico a Natale per tutto coloro che sentono molto questa festività, per coloro che amano le tradizioni, le usanze, spesso molto antiche, la profondità e la pazienza dei gesti, il calore umano, la semplicità. In alcune case infatti, esiste anche l’abitudine di mettere sui tavoli, scrivanie, mensole, scaffali, piccoli ramoscelli di pino e abete, ornati da palline minuscole o candeline che però non vengono mai accese. In polacco queste decorazioni prendono il nome di “stroiki”, e si usa distribuirne anche nelle altre stanze per portare ovunque nella casa il profumo e l’atmosfera delle Feste.