Il 18 novembre si apre a Winterfest la cerimonia di accensione delle luminarie natalizie in George Square, e sono proprio i fuochi d’artificio, ammirati da centinaia di persone che segnano l’inizio del periodo natalizio. Dal 22 al 25 dicembre, si apre il “festival delle luci” denominato “Radiance” dove si esibiscono artisti di fama internazionale che dalla zona di Merchant City, percorrono le strade che conducono fino alla Cattedrale. Uno spettacolo senza eguali è dato dalle luminarie che sfiorano il fiume Clyde, suggestivo ed emozionante.

Caratteristico e da non perdere è anche il mercatino natalizio che dal 23 novembre al 23 dicembre prende vita a St Enoch Square, caratterizzato dalle tradizionali casette in legno con all’interno bancarelle che offrono prodotti tipici della Scozia, decorazioni ed oggetti artigianali. Nel cuore della città, in Gerge Square, per tutto il periodo natalizio, viene allestita una pista da pattinaggio che si concluderà la notte del 31 dicembre con un concerto di musica por e rock a cui ogni anno partecipano fiumi di persone. Passeggiando per le strade si possono notare le bandiere appese per le strade, che segnalano il periodo di festa, nonchè alberi immensi addobbati in ogni città. In Scozia il Natale, o meglio, il periodo natalizio, viene di gran lunga anticipato da canti natalizi, bazar natalizi, centri commerciali in festa, e da Babbi Natale che offrono doni ai bambini. Come in molte altre parti del mondo, la vigilia di Natale è un momento molto frenetico per la corsa agli ultimi acquisti; anche qui in Scozia infatti, il Natale è divenuta una festa molto commerciale anche se a mezzanotte molte persone vanno in chiesa. Il giorno di Natale tutti si svegliano di buon ora, soprattutto i bambini, per vedere i regali, e poi si gioca e si va in chiesa, mentre chi resta a casa incomincia a preparare il pranzo che inizia sempre con un aperitivo e si passa il resto della giornata con la famiglia. La cena di Natale inizia verso le quattro del pomeriggio ed è il punto essenziale dell’intera giornata.

Ognuno prepara gli antipasti che preferisce ma il piatto principale per tradizione resta il tacchino arrosto con pancetta croccante, patate al forno e salsa al pan grattato e sugo di carne. Il dolce tipico è il “budino di Natale” bagnato nel brandy o nel whisky, e flambè, mentre come ultimo piatto si serve la torta ai frutti di Natale a base di frutta secca, spezie, pasta di mandorle e zucchero candito. La sera i bambini continuano a giocare e si passa una serata, per tradizione, “ceilidh”, durante la quale si guarda insieme tutti quanti un film alla tv. Per quanto riguarda i regali, ci fu un tempo, negli anni piu’ duri e difficili del dopoguerra, che i regali erano un mandarino o una monetina, e questo racconto viene fatto dagli anziani ai bambini, in ricordo di quello che è stato un tempo, e come succede anche da noi, prima di andare a letto,la vigilia di Natale,i bambini lasciano un bicchiere di latte o whisky per Babbo Natale e una carota per le sue renne, Gli alberi di Natale vengono in genere decorati una settimana prima di Natale e smontati la notte del 5 gennaio, mentre da noi si posticipa ancora di qualche giorno. Per gli scozzesi però, lasciare decorato un albero di Natale dopo questa data è di cattivo presagio. In Scozia ci sono molte persone di credo protestante, i quali, invece di recarsi alla messa come i cattolici, si recano al Watchnight Service.

La ricorrenza del Natale risulta però essere in Scozia un fenomeno abbastanza recente, infatti, solo nella generazione passata, il 25 dicembre era un giorno come tanti, ovvero, un giorno lavorativo ed i festeggiamenti erano solo per il 31 dicembre. Anche Santo Stefano è ora un giorno festivo in Scozia, e vi è un’usanza particolare, ovvero, quella di considerare il e gennaio come giorno di riposo, per recuperare le forze perse la notte di Capodanno, perchè gli scozzesi sembrano essere famosi per il loro entusiasmo rivolto alle celebrazioni del 31 dicembre.