Nella nostra incantevole Italia, soprattutto in Sicilia, la ricorrenza del Santo Natale ha un ruolo sicuramente importante e particolarmente sentito, per quanto riguarda la religione Cristiana. Diversi sono gli spunti per pensare al Natale, e diversi sono anche i punti di vista, oltre a quello religioso, quello storico, folcloristico ed artistico. La data del Natale è stata decisa dalla Chiesa il 25 dicembre, in corrispondenza con altre feste pagane, perchè non si hanno indicazioni certe sulla data di nascita di Gesu’ Cristo. Una delle rappresentazioni per eccellenza del Natale, è il Presepe, il quale esprime tutto il sentimento religioso e trae la sua origine dai Vangeli e dalle iconografie che iniziarono a svilupparsi con la nascita del Cristianesimo.

La stella cometa ha un valore simbolico all’interno del Presepe perchè si ricollega alla credenza popolare che la nascita dei grandi personaggi è sempre accompagnata da grandi eventi celesti. Tra le varie congetture che la riguardano, una è davvero particolare, ovvero, si ricollega la cometa cristiana a quella di Halley. Il presepe ha sempre significato molto nelle rappresentazioni sacre della Sicilia; in questa meravigliosa isola, il presepe si discosta dalla rappresentazione tradizionale e presenta caratteristiche tipiche come le decorazioni con fichi d’india, rami d’arancio e di mandarino. A partire dall’Ottocento, il Presepe esce dagli ambienti ecclesiastici per entrare anche nelle case di tutte le famiglie; in particolare la Sicilia, persegue un culto particolare quello cioè di rappresentare statue tridimensionali realizzate con i vari materiali del luogo.

Uno dei materiali usati è proprio la cera, dove i “Cirari” si specializzarono nelle produzioni natalizie, e nelle “Scaffarate” cioè rappresentazioni della Natività posta su una bacheca a vetri, esposta durante il periodo natalizio. Tra le tradizioni natalizie non si puo’ fare a meno di parlare delle tradizioni musicali e drammatiche di temi sacri come l’Annunciazione, la Nascita e la fuga in Egitto. In Sicilia infatti si possono assistere a varie novelle, spesso eseguite all’interno delle case. Parlando della Sicilia non possiamo nemmeno non menzionare gli zampognari; tali cantori sono richiesti per un periodo natalizio che va dall’Immacolata all’Epifania.

Il Natale ha anche altre tradizioni popolari, in passato infatti non veniva usato l’abete ma venivano usate altre piante, come i ramoscelli di mirto e quelli dell’albero del nocciolo che, sempre per tradizione, ha avuto l’onore di cullare Gesu’ Bambino, mente la pianta che piu’ di ogni altra è presente nelle case della Sicilia, è il vischio. Una delle abitudini popolari di questo luogo è quella di prevedere il clima che ci sarà durante l’anno mediante le “candelore di Natale”; ai 12 mesi che precedono il Natale è affidato il compito di rappresentare un mese dell’anno, così il clima che si verifica in quel determinato momento sarà quello rappresentato. Altra tradizione è quella culinaria caratterizzata da ricchi piatti e succulenti dolci tra cui la “cubaita” con miele, i “nucatoli”, biscotti con mandorle e pistacchi, i “cosi chini”, contenuti in un ripieno di fichi secchi e mandorle, il “buccellato”; altro dolce tipico siciliano contenente un ripieno composto da fichi secchi, uva passa, noci, mandorle, pinoli, bucce d’arancia candite, zucchero ed infine il classico torrone. Tra gli altri piatti tipici, lo “sfincione”, pasta di pane condita con sarda, cipolla, olio e formaggio. I festeggiamenti del Natale, in Sicilia, sono suddivisi in due momenti distinti: le novene, dal 16 al 24 dicembre, le quali prevedono il coinvolgimento diretto delle persone, che si riuniscono nella casa di colui il quale ha commissionato la novena, con anche la partecipazione degli zampognari e la “Pastorale”, una rappresentazione comica caratterizzata dalla partecipazione di tre personaggi, Nardu e Mirtiddru, due pastori pigroni e ” U Curaduro”, il padrone del gregge, e titolare dei due pastori.

In Sicilia, oltre al Natale è molto sentita la festa dell’Epifania che ha un significato diverso in base al rito religioso; nei vari paesi del palermitano, che raccolgono persone di origine albanese, i festeggiamenti hanno forme forme similari e si susseguono in due giorni distinti. Il giorno 5 si celebra la funzione religiosa ed il giorno seguente in piazza con il volo della colomba la quale simboleggia la discesa dello Spirito Santo. Non dimentichiamo uno degli aspetti piu’ importanti legato alla solidarietà in quanto i Siciliani hanno un grande cuore; a Mussomeli, ad esempio, in provincia di Caltanisetta, dopo l’arrivo dei Magi e la celebrazione della Messa, si ha un pranzo della solidarietà per i bambini bisognosi, perchè è questo il vero spirito natalizio della solare e splendente Sicilia.