Affacciata sulle acque del Mar Nero, tra le foci dei fiumi Dnestr e Dnepr, già porto e colonia greca, l’antica Odesson è una città che sembra uscire da un capolavoro letterario.

Caratterizzata da splendide architetture, panorami strabilianti e monumenti fuori dall’ordinario, la città offre interessanti spunti per una visita, a cominciare dal centro storico, una griglia ben ordinata di vie larghe e regolari che si intersecano ad angolo retto, sempre brulicanti di gente.

La più importante è certamente Vulitsya Derybasovskaia, zeppa di ristoranti, bar e negozi.

All’estremità occidentale della via si trova il Gorodsky Dad, il Giardino Pubblico recentemente ristrutturato e circondato da numerosi ristoranti che offrono il meglio della cucina ucraina a prezzi interessanti.

Non mancano bancarelle cariche di souvenir di ogni genere, artisti di strada e curiosi personaggi con animali esotici, anche se un must è sedersi su una panchina e osservare la ente che passeggia senza fretta.

Al civico 33 della via si affacia Passzh, una galleria commerciale esclusiva ed esempio meglio conservato dello stile architettonico neo-rinascimentale che caratterizzava tutti gli edifici cittadini alla fine del XIX secolo.

Poco più a nord si trova il gioiello architettonico della città, il Teatro dell’Opera e del Balletto, progettato negli anni 1880-90 dagli architetti responsabili anche della famosa Opera di Stato di Vienna, ma il vero simbolo della città è senza dubbio la Scalinata Potemkin, considerata la porta di accesso alla città dal mare, la scalinata fu costruita con un artificio che ne accresce l’imponenza.

La scalinata si trova nella parte più bella e curata di Odessa, scende dal viale alberato bulvar Prymorsky, una zona pedonale intorno alla quale sembra gravitare tutta la popolazione di Odessa, illuminata da belle riproduzioni di lampioni a gas del XIX secolo.

Nella stessa piazza si trova anche il monumento piu’ fotografico della ittà, la statua di Pushkin.

All’estemità occidentale di bulvar Prymorsky vale una sosta il Palazzo Vorontsov, edificato nel 1826 in stile classico con dettagli arabeggianti.

Lasciato il centro vale la visita, nelle vicinanze della stazione ferroviaria, la chiesa russa Ortodossa Panteleymonivsky, famosa per le imponenti cinque upole in argento che ne caratterizzano il profilo.

Vale certamente la visita il sobborgo di Nerubayske, a una quindicina di chilometri dal entro, in questo villaggio si trovano anche le catacombe di Odessa.

I musei da non perdere sono il Museo di Storia Locale, il Museo Archeologico ed il Museo della Letteratura, nonchè il Museo d’Arte Occidentale e Orientale.

Fin dai primi mesi di giugno le spiagge di Odessa sono prese d’assalto dai residenti e non solo.

Non si puo’ infatti dire di aver visitato la città senza essere passati dal lungomare che offre interessanti spunti per una visita.

La piu’ vicina al centro è la spiaggia di Lanzheron, mentre poco più a sud si trova la spiaggia Otrada, ma la spiaggia piu’ famosa di Odessa è quella di Arkadia, dove si riversa la maggior parte della popolazione.

Non mancano tanti mercatini dove fare acquisti tra cui il famoso cioccolato… per non tornare a casa a mani vuote…