Orbetello, centro della Toscana in provincia di Grosseto, con 15.000 abitanti, è situato su di una penisola che si protende nell’omonima laguna costiera, delimitata a nord e a sud dai Tomboli, che uniscono l’Argentario al litorale toscano.

Importante cittadina di un certo livello, che basa la sua economia su diversi settori: dal commercio, al turismo ma anche a quello industriale con importanti aziende ne settore chimico, meccanico, alimentare, tessile e del cemento.

Il borgo di Orbetello ha origini antiche con radici che affondano sin nel periodo neolitico ed in tal senso è da sottolineare che la cittadina di origine etrusca, nella storia fu di dominio bizantino, longobardo, aldobrandesco, ursineo ed infine senese!

Una vera e propria cittadina, ove oltre al caratteristico ed affascinante centro storico, ricco di vicoli e stradine, sono da visitare:

  • la Cattedrale dell’Assunta: edificata nel XIV secolo sui resti di un antico tempio etrusco;
  • le Mura Ciclopiche: di epoca etrusca, che conservano le originali porte di accesso al centro storico;
  • il Museo Archeologico Nazionale di Cosa e la Soprintendenza Archeologica a Orbetello: che conservano i reperti rinvenuti durante gli scavi del sito archeologico di Cosa;
  • le Mura di epoca villanoviana: all’incirca di mille anni a. C.

Passando invece al lato prettamente turistico e vacanziero di Orbetello, ovviamente da menzionare la spiaggia della Feniglia, ossia la spiaggia principale del promontorio dell’Argentario: una fine sabbia dorata, servita da numerosi stabilimenti balneari, dotati delle più svariate attrezzature ma per la maggior parte, lasciata libera e quindi incontaminata.

Il mare, con i suoi fondali bassi, è assolutamente ideale per la balneazione di tutta la famiglia, dai piccoli … ai “più adulti” che dopo una giornata di sole e mare, possono rinfrescarsi camminando o sostando nella pineta, posta alle spalle del lungomare!

La zona della Laguna di Orbetello, è una zona umida di circa 300 ettari lungo, in uno specchio di mare racchiuso da due strisce di terra, il tombolo della Giannella e il tombolo di Feniglia, che collegano l’Argentario alla penisola, caratterizzata da una rigogliosa macchia mediterranea,con zone palustri ricche di boschi e dune sabbiose, che regalano uno splendido ambiente selvaggio.

Una vera e propria Riserva Naturale, ove è possibile incontrare tra l’altro specie nei mesi freddi, ricercati animali, quali l’airone cenerino, il cavaliere d’Italia, il fenicottero, l’airone bianco maggiore, il falco pescatore e molti altri.

Non resta che partire …