Continua il nostro viaggio alla scoperta della Sardegna, alla scoperta di sfumature e luoghi che in alcuni casi si sottovalutano: dopo la Gallura, il consiglio di oggi va soprattutto agli amanti delle spiagge e del mare, gli irriducibili della tintarella, o gli appassionati di scorci quasi isolati, e ci spostiamo nella costa occidentale dell’isola, percorrendo un itinerario che sembra letteralmente un set permanente di un film.

Vola in Sardegna questa estate!

Parliamo della Costa Verde, un luogo “colonizzato” ma non troppo, un tratto di costa dov’è ancora possibile trovare calette isolate battute dal vento e dal mare, che fu per lo più, spagnolo. Cominciamo dalla spiaggia più a sud, sempre nella costa occidentale: Cala Domestica, untratto di costa caratterizzato da scogliere bianche e da un fondo misto di sabbia, ghiaia e scogli dove regna incontrastata una ricca vegetazione, situata in una zona mineraria in cui è ancora possibile vedere le rovine dell’insediamento che qui operava, dagli edifici alle gallerie. Una di queste, in particolare, conduce alla Caletta una spiaggia molto piccola e riparata nella quale sfocia un piccolo corso d’acqua e dalla quale si può scorgere una torre spagnola, a testimonianza degli insediamenti iberici dei secoli scorsi. Grazie ai suoi fondali è una spiaggia adatta alle famiglie con bambini ma anche a tutti coloro che amano praticare pesca subacquea.

Risalendo la costa, ci imbatteremo nei siti di Montevecchio, Guspini – Arbus: il primo è uno dei più grossi centri minerari dell’Europa mentre il secondo è probabilmente unodei più antichi. Questi due siti, di passaggio tra una meravigliosa spiaggia e un’altra, raccontano il lavoro, la fatica, la storia di intere generazioni che nelle miniere hanno lavorato, vissuto e in alcuni casi lasciato la vita. Queste testimonianze sono oggi tutelate dal Parco Geominerario della Sardegna, dichiarato dall’Unesco, primo della rete dei Geositi nel mondo.

Degradano verso nord, troviamo le spiagge di Arbus caratterizzate dal contrasto dei colori tra la sabbia quasi grigio scuro e il verde smeraldo del mare: sono la spiaggia di Funtanazza, Pistis e di Torre dei Corsari. Continuando il nostro percorso, dirigendoci sempre verso nord, raggiungeremo finalmenteuno dei posti più belli e non molto conosciuti della Sardegna: Piscinas.

Voli low cost per la Sardegna!

La bellezza naturalistica della spiaggia, mozza letteralmente il fiato: un luogo che sembra incontaminato, vi farà sentire in un altro mondo. La spiaggia si presenta con dune molto alte intervallate da cespugli “spinosi” e secchi, tipica vegetazione da arenile. In questo meraviglioso tratto di costa, flora e fauna sembrano aver trovato casa, come le numerose tartarughe marine che qui depongono le uova ogni anno. Per la posizione geografica è il luogo ideale per surfisti, ma anche per i naturisti sempre più numerosi…

Buon viaggio!