Finito il carnevale è tempo di quaresima, ma anche tempo di progettare le ferie pasquali.

La Settimana Santa, l’insieme di riti organizzati dalle diverse confraternite, in Sardegna è un momento di alto profilo socioculturale, oltre che devozionale.

In questa Isola, i riti, tramandati nei secoli, sono tra i più vivi e suggestivi di tutto il Mediterraneo.

La Chida Santa varia in quasi tutti i centri dell’Isola, ma i riti più commoventi e famosi sono quelli del Desclavament di Alghero e dei Lunnisanti di Castelsardo.

Partiamo da quello più suggestivo: l’esclavament di Alghero.

Durante tutta la Quaresima, le antiche confraternite algheresi, preparano l’evento, da tradizione, martedi santo i membri delle confraternite con abbigliamento rigorosamente “ a lutto” iniziano a allestire le chiese, ma nel vivo dei riti, si entra il venerdì, quando al calar del sole i vicoli del centro storico si animano, il rosso del tramonto macchia di sangue i vicoli, le donne, vestite in abiti spagnoli con loro velette nere, antico simbolo di il lutto si avviano verso le chiese, i confratelli danno avvio alla processione, l’incenso inebriante si espande nei vicoli al passaggio del triste corte e la musica rimbomba lungo il percorso, il rito conclusivo, è il desclavament: iconfratelli tolgono i chiodi dal corpo crocefisso di cristo per deporlo nel sudario!

Un weekend pasquale ad Alghero vale la pena. Proseguendo poi i percorsi legati ai riti pasquali immancabile sarà la tappa nella cittadina di CastelSardo, qui seppure ci si trova a pochi chilometri da Alghero, i costumi e le tradizioni sono totalmente diversi le processioni ed i “misteri” qui sono eseguiti dai confratelli di bianco vestiti, i Lunnisanti, che canti e musiche funebri percorrono le stradine del centro storico, a concludere la processione gli “attitidos” i lamenti funebri tipici della Sardegna.