Dopo Monreale, continuiamo la nostra “passeggiata” per i comuni più piccoli alla scoperta di tesori.

Posto alla foce del Màzaro, all’estremità meridionale della bassa pianura occidentale, Mazara del Vallo deve alla presenza del fiume e alla conformazione del porto – canale una ragione della sua origine e crescita urbana, e del suo recente sviluppo economico e demografico.

Vola in Sicilia da € 31!

Il ritrovamento di alcuni reperti, testimonia l’antichissima storia di Mazara, cominciata con i Fenici e continuata con Cartaginesi e Romani per poi passare alla lunga dominazione musulmana che ne fa uno dei centri principali della Sicilia islamica. Grazie alla sua posizione, diventa in fretta uno scalo importantissimo e ciò la rese una città fiorente fino a diventare il maggior porto della Sicilia occidentale e quindi capoluogo del “vallo”. La situazione rimane immutata fino alla conquista dei Normanni che come è accaduto in altre zone d’Europa, tentarono di cancellare la presenza araba costruendo sopra gli edifici musulmani, castelli e chiese cristiane. La città viene ancora trasformata poi durante il rinascimento e il periodo barocco, dopo un lungo periodo di decadenza.

La città, oggi, è un miscuglio di questi “passaggi” molto diversi e contrastanti anche se conserva ancora una forte identità araba: si respira un’aria molto diversa che dalle altre parti della Sicilia.

Il nostro itinerario ha inizio da Piazza Mokarta, vivace centro cittadino aperto sul lungomare Mazzini al margine meridionale della città Antica: verso il mare noterete ruderi di mura contenenti una porta che sono ciò che resta del Castello Normanno. Spostandoci verso Piazza della Repubblica, quella che era chiamata Platea Magna si colloca architettonicamente nel periodo barocco per via delle ristrutturazioni anche degli edifici prospicienti: troviamo il Seminario dei Chierici, il Palazzo Vescovile e la Cattedrale, un edificio a tre navate che mostra deboli tracce di quello che era e cioè il principale tempio cittadino del 1093, insieme a reperti di età romana e importanti opere di scultura realizzate dai Gagini nel ‘500.

Il centro storico riserva altre piccole sorprese, soprattutto di piccole chiese come quella di S. Caterina il cui impianto risale al 1300, la chiesa di S. Giuseppe iniziata nel 1630 e definita nel 1820; poi ancora la chiesa di S. Michele, il cui impianto risale all’XI secolo e che è stata ricostruita nel 1600 e annessa al monastero dei benedettini; la chiesa di S. Francesco, nell’omonimo quartiere che insieme al quartiere Giudecca è caratterizzato da un insieme di vicoli e cortili tipicamente arabi.

Ma per vivere un’esperienza quasi mistica, bisogna arrivare alla ex chiesa di S. Egidio, dove troverete in mostra il Satiro Danzante, una statua bronzea di epoca classica o ellenistica, con una storia lunghissima ma soprattutto con un ritrovamento che ha quasi del miracoloso! Alcuni pescatori di Mazara, infatti, ritrovarono per prima una gamba, e solo successivamente trovarono il resto del corpo. Singolare ritrovamento, nelle acque del Canale di Sicilia che ha restituito al mondo un tesoro davanti al quale, si rimane incantati.

Voli low cost per la Sicilia!

L’aria intrisa di spezie, salsedine, i pescherecci ormeggiati, le architetture arabeggianti, il mare e l’Africa dall’altra parte dell’orizzonte, fanno di Mazara del Vallo un posto assolutamente fuori dal comune, al confine tra la nostra cultura e quella che ci hanno lasciato i popoli che l’hanno posseduta.