Come tutte le regioni italiane, la Sicilia nasconde centri minori che spesso vengono trascurati dai turisti, a favore di mete più gettonate: minori solo per grandezza, numero di abitanti, ma non per questo meno importanti e soprattutto meno belli.

Partiamo con la Sicilia, quindi, e dal capoluogo ci spostiamo a sud-ovest in zona collinare per giungere a Monreale, piccolo centro che deve la sua fama principalmente al Duomo che ha rappresentato e rappresenta tutt’oggi un eccezionale esempio di ricca e composita architettura normanna, almeno in Sicilia.

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Monreale e Palermo sono unite da un unico asse extraurbano di origine cinquecentesca, testimonianza che i due centri erano di uguale importanza, almeno all’epoca. Nonostante sia oggi un piccolo centro, non sono poche le sorprese che riserva.

Scontata ma sempre incredibile, la straordinaria bellezza del Duomo che rapisce l’attenzione: l’enorme complesso che ricorda un po’ un’abbazia, un po’ una residenza reale sottolineata dai due troni presenti nel transetto, racconta la fervida attività di un tempo e anche l’origine delle maestranze usate per costruirlo: fortissimi ed evidenti sono infatti i riferimenti all’Islam e alle costruzioni arabeggianti visibili nel prospetto, nella colonna inserita nello spigolo del muro più di quelle poste ai lati delle absidi. Elementi inequivocabilmente di matrice araba. Come non parlare, poi, del meraviglioso mosaico a fondo d’oro all’interno che racconta il trionfo del Cristianesimo: il presbiterio e l’abside vi lasceranno a bocca aperta così come le navate divise da colonne in granito orientale, il pavimento di marmo rosso di Taormina e bianco e nero di Genova, il chiostro adornato da colonnine gemine tutte diverse.

Di fronte al Duomo, si trova l’accesso alle grotte ricche di stalattiti che attraversano il centro storico nel sottosuolo; sempre nella piazza principale, a sinistra del Duomo si trova il Palazzo di Città di origine settecentesca che custodisce alcuni dipinti di pregio.

Continuando la nostra passeggiata, ci imbatteremo nei quartieri storici come quello del Carmine caratterizzato dai “chiassi” antichi luoghi di aggregazione, e la Bavera, quartiere a monte del corso principale.

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Ciò che sottolinea la centralità di Monreale come punto di riferimento del Cristianesimo dal medioevo in poi è il numero di chiese presenti per un centro, in fondo, abbastanza piccolo: la Chiesa della Collegiata, un esempio di architettura seicentesca, la Chiesa di San Vito, la Chiesa della Santissima Trinità a pianta ottagonale e altare rococò, annessa al Collegio di Maria, che custodisce un tesoro di paramenti sacri tessuti con fili d’oro e d’argento, e ancora la Chiesa di San Castrense patrono della città.

Il vostro passaggio in questo piccolo centro, sarà reso più gradevole dall’atmosfera tranquilla e accogliente della città e nondimeno dalla possibilità di assaggiare prelibatezze tipiche della zona.