Sono molti i Rumeni in Italia che per il Natale ritornano nella loro patria, a festeggiare con le loro famiglie, un Natale davvero particolare fatto di tradizioni molto sentite. Una di queste tradizioni riguarda le “colinde” ovvero, canti natalizi, che vengono insegnati ai bambini, i quali, la sera del 24 Dicembre, salgono su di un carro in legno trainato dai cavalli e passando di casa,in casa cantano le melodie natalizie. La gente esce dalle case e dà loro dolci, frutta secca, e dove è possibile, soldi.

A mezzanotte tutti quanti si recano in chiesa ed alla fine della Messa, il prete benedice le persone con l’acqua santa, l’incenso ed il miele sulla fronte, infine bagna i dipinti dei santi con l’acqua santa che vengono portati dai fedeli e tutti li baciano. Un’altra usanza rumena è la convinzione popolare che la notte di Natale, gli animali parlino tra loro e proprio per questo motivo, in alcune zone della romani, alcune persone si travestono con maschere che rappresentano pecore, orsi,lupi con lo scopo di potersi avvicinare a questi animali ed ascoltare le loro conversazioni. Anche l’Avvento in Romania ha una caratteristica particolare, ovvero non è un periodo dedicato espressamente alla preghiera, ma uno degli incontri piu’ curativi per le persone, lo scopo infatti è quello di educare la popolazione rumena a lavorare insieme e a condividere il senso della comunione, che per loro rappresenta ancora un valore da scoprire, soprattutto a Natale. A tale proposito, le scuole di primo grado organizzano momenti di formazione incentrate sul significato del Natale. Un’altra tradizione è quella dell’albero di Natale e di Babbo Natale, tanto atteso soprattutto per i regali, e l’attesa di Gesù, a tale proposito, le “colinde”, sono molto sentite in città, soprattutto nelle zone come la Moldavia, dove queste tradizioni sono molto piu’ presenti, qui infatti, quando nevica, i bambini vanno sulle slitte e cantano tutto il giorno coinvolgendo tutto il paese. Un modo davvero molto originale di vivere l’attesa del Santo Natale è il senso del Natale stesso che per i Rumeni significa ricordare che Gesù nasce in tanta povertà, questo perchè anche la Romania vive spesso in condizioni di povertà e difficoltà, eppure, guardando gli occhi dei bambini, mentre si impegnano nei loro canti, si riesce ad intravedere un sorriso, una speranza che anche Benedetto XVI ha dedicato in una enciclica. Parlare di Romania significa però parlare anche di Bucarest ovvero delle sue meraviglie architettoniche; tra gli edifici piu’ popolari segnaliamo il Palazzo del Parlamento, l’edificio amministrativo tra i piu’ grandi al mondo e secondo solo al Pentagono. Bucarest viene anche paragonata a Parigi per il suo fascino, soprattutto per la ricchezza dei suoi monumenti come la Chiesa di Stravropoleos, decorata da maestose statue, ed il Monastero Plumbuita che ospita un museo di oggetti religiosi ed un parco. Il Museo del Villaggio è uno dei primi al mondo a cielo aperto, contenente all’incirca 300 strutture tradizionali in muratura, tra cui chiese e mulini, oltre a spaccati di vita tradizionale rumena. La visita della Romania è davvero un arricchimento umano, infatti riesce sia a soddisfare esigenze di tipo artistico culturali, sia naturalisti e di tradizione. E’ decisamente una vacanza anche all’insegna del divertimento e ricordiamo che il territorio è attraversato dai Carpazi dove tra le insenature della catena montuosa compaiono piccole oasi di laghi, ideali per chi ama le escursioni. Da non perdere nemmeno l’aspetto storico ed artistico del Monastero di Humur, in Bucovina, si tratta di un edifico sacro che è stato inserito, insieme con altre chiese, nell’elenco dei Word Heritage Sites per il suo valore artistico, in particolare per gli affreschi conservati nel suo interno. Affascinante è la città di Sighisoara, una delle città europee che meglio ha conservato il suo aspetto medioevale, tra cui l’integrità delle nove torri. E per finire, anche a Natale, non potete perdervi, in Transulvania, la vostra personale ricerca di Dracula, che non ha nulla a che fare con lo spirito Natalizio, ma che sicuramente affascina in ogni momento dell’anno.