trieste_458-11-53-09-1782Trieste, nell’immaginario collettivo può rievocare una città “fredda”, come clima, come cultura, come persone.L’unico modo per ricredersi è visitarla.

Facilmente raggiungibile in treno da varie località del Nord-Italia, ben servita da una rete urbana di mezzi pubblici, è quindi accessibile anche ai ragazzi senza patente o a coloro che non vogliono spostarsi in macchina.

Al turista che arriva alla Stazione Centrale, questa offre già un assaggio dell’architettura Mitteleuropea che caratterizza la città.Per rendersi conto della particolarità di questa città bisogna spostarsi sulle Rive, la strada che assume diverse denominazioni e costeggia il mare. Qui la cultura marinaresca e portuale italiana si fonde con l’architettura ed i palazzi che ricordano Vienna e le città asburgiche.

Tappa fondamentale di una visita a Trieste è Piazza Unità d’Italia, che offre un panorama ancor più spettacolare se la si visita accedendovi non dalle Rive, bensì dalle vie interne che sbucano inaspettatamente su questo enorme ferro di cavallo formato da bianchi palazzi che si aprono sul mare, tra i quali svetta il Palazzo del Municipio sul quale si possono ammirare i due automi che in passato rintoccavano le ore.

Per i turisti, la Regione Friuli-Venezia-Giulia ha istituito un “punto informazioni” proprio a piano terra di questo palazzo. Si può passare poi a visitare la zona del Canal Grande, che ci svela un’altra delle particolarità di questa città: la presenza di chiese di diversi culti. In questa zona, a distanza di pochi metri convivono la Chiesa di S.Antonio Taumaturgo, di culto cristiano-cattolico, e la Chiesa di San Spiridione, di culto serbo-ortodosso.

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Ma disseminate per la città troviamo la Sinagoga, la Chiesa di San Nicola di rito greco-ortodosso, la chiesa Evangelico luterana.Per fare una sosta rigenerante, e riscaldante in inverno, è una buona idea fermarsi nei Caffè Storici della città, dove a prezzi abbordabili si può gustare un caffè, bevanda amata dai triestini, o una cioccolata calda, rimanendo immersi nell’atmosfera mitteleuropea grazie agli stucchi, agli specchi, ed ai nomi che ricordano il passato di questi luoghi di ritrovo.Si può proseguire visitando il Teatro Romano, il Castello di San Giusto, la Cattedrale e l’adiacente chiesetta di San Michele al Carnale, che testimonian  un glorioso passato ben prima del periodo ottocentesco.Non si può lasciare Trieste senza aver visitato il Castello di Miramare. Si trova appena fuori città, ma è facilmente raggiungibile con l’autobus urbano. Ogni stanza di questo castello si affaccia sul mare e ne offre uno scorcio diverso, ed all’interno si può ammirare la bellezza degli arredi e delle soluzioni architettoniche.Infine, per concludere “il viaggio nel tempo” che questa città permette di fare, è assolutamente da provare un giro sul “Tram di Opicina”, il tram numero 2 che collega la città a questa frazione situata in collina.

Il mezzo ha più di 100 anni ed è perfettamente conservato, percorre la collina utilizzando il sistema della cremagliera e in una ventina di minuti si è a destinazione…non resta che sedersi ed ammirare il panorama di questa città dove mare, monti, culture convivono insieme.

Erica