Ai piedi del Gran Paradiso, quest’inverno,l’apreski si vive all’insegna della
filosofia, della restitution, ovvero, alla comunita’, di siti e monumenti che
ritornano, dopo attenti restyling, a nuova vita, per ospitare raccolte, mostre
e spettacoli.
New entry in questo elenco di cimeli da scoprire e da rivivere è per esempio,
la Maison des Anciens Remedes, a Jovencan, una casa rurale del seicento
che da febbraio propone ai visitatori un percorso multimediale sugli utilizzi
delle piante officinali.

Ad Arnad, altro esempio, nel Castello Vallaise, dove è iniziato un restauro
filologico degli affreschi secenteschi, il cantiere è visitabile in alcuni periodi.
A Introd, il Castello Sarriod apre le sue porte a visitatori e curiosi che possono
passeggiare nella corte d’onore o sostare nei preziosi saloni del pianoterra.
A poche centinaia di metri, la Maison Bruil è stata riportata alla sua primitiva
funzione di casa contadina en bois er en pierre.
Ma la Maison è soprattutto, anche la sede dell’ Atelier du Gout, dove vignerons
e casari, guidano, su prenotazione, gourmet e amanti del vino nella
degustazione delle migliori specialita’ regionali.
A Villeneuve si percorre la Rampa, una strada a scaloni scavata nella roccia,
per raggiungere la pieve romanica di Santa Maria, che esibisce absidi e
affreschi, bifore e decorazioni suggestive, con una splendida vista sulla valle
sottostante percorsa dalla Dora.
Appena fuori da Cogne, poi, vale la pena di ammirare Pont d’Ael, una
costruzione romana che scavalca con una sola arca, una gola profonda 52
metri.
E’ una specie di sopraelevata dove sul camminamento superiore, ai tempi
di Augusto, passava l’acqua, mente quello inferiore serviva da transito di
uomini e animali.
Oggi si va a piedi, con qualche brivido, tra le pareti dell’antica condotta, ormai
asciutta, ma si puo’ percorrere anche il piano inferiore, sbirciando dalle feritoie
le ripidissime pareti rocciose e la corrente tumultuosa della Grand-Eyvia,
Ovviamente, a Cogne e dintorni si viene in questo periodo per sciare.
Il paese offre ben 80 chilometri di piste da fondo con tratti illuminati in
notturna. I tracciati cominciano dal Prato di Sant’Orso, un’ampia conca
pianeggiante tra l’antico nucleo del villaggio e il Gran Paradiso, e si
spingono verso Valnontey, Lillaz ed Epinel per collegarsi con altri anelli.
Per un full immersion nella natura, lontano dalla folla, lo scialpinismo
permette di percorrere chilometri in totale liberta’ tra i sentieri del Parco
mentre gli appassionati di sport no limits troveranno alcune delle piu’
belle cascate ghiacciate dell’arco alpino su cui arrampicarsi con picozze e
ramponi, appunto, per non farsi mancare proprio nulla…