Torna a Mestre, dal 9 all’ 11 giugno, l’Heineken Jammin’Festival, grande appuntamento di musica rock con star di livello internazionale, giunto alla tredicesima edizione.

Venezia vale una visita di per sè, ma in questo periodo ci sono due motivi in piu’ per trascorrere un fine settimana nella città piu’ romantica del mondo.

Dal 9 all’ 11 giugno, appunto, torna al Parco San Giuliano di Mestre, a due passi dalla città lagunare, la tredicesima edizione dell’ Heineken Jammin’ Festival, una tre giorni di grande musica live che inizia il 9 con il concerto dei Coldplay, band britannica composta da Chris Martin, Johnny Buckland, Guy Berryman e Will Champion, nella loro unica data italiana.

In carriera i Coldplay hanno creato un proprio stile musicale, che appartiene al rock, ma con influenze poo, blues, jazz e persino techno.

Il 10 giugno sarà invece la volta dei Negramaro, per la prima data del loro nuovo tour. Gruppo pop rock che trae il nome da un vitigno della loro terra d’origine, nel Salento, i Negramaro sono Giuliano Sangiorgi, Emanuele Spedicato, Ermanno Carlà, Danilo Tasco, Andrea Mariano e Andrea De Rocco.

Ma l’appuntamento più atteso da migliaia di appassionati è quello in programma l’11 giugno, quando sul palco di San Giuliano salirà il grande Vasco Rossi, vera e propria icona del rock italiano, alla prima apparizione “live” nel 2011.

Dunque tre giorni di grande musica, arricchiti dalle performance di altri artisti italiani e stranieri.

Nell’area di oltre 700 mila metri quadrati del Parco San Giuliano sarà allestito un second “stage” pronto ad ospitare le band emergenti dell’ Heineken Jammin’ Festival Contest e saranno presenti aree tematiche di intrattenimento.

Il secondo appuntamento per una visista a Venezia è la mostra Venezia che spera.

L’Unione all’Italia allestita fino al 29 maggio al Museo Correr in piazza San Marco, ospiterà gli avvenimenti piu’ significativi del periodo compreso tra il 1859 ed il 1866, ovvero, dalla seconda guerra d’indipendenza fino all’annessione di Venezia e del Veneto al Regno d’Italia, attraverso la presentazione di un ricco apparato iconografico e di una cospicua selezione di documenti storici prevenienti per lo più dalle importanti collezioni civiche risorgimentali, oltre che di un nucleo di opere giunte sa altri importanti musei italiani, sicuramente da non perdere.