Qualche appunto utile, per visitare… un altro mondo!

Se avete voglia di 26 gradi tutto l’anno e clima tropicale, una delle mete ideali per voi è certamente la Thailandia!
Dall’altra “parte del mondo”, in tutti i sensi, a metà tra l’India e la Cina si affaccia sul mare questo paese pieno di fascino ancora tutto da scoprire.

Anticamente chiamato Siam, nome tutt’oggi utilizzato da una parte della popolazione, prende il suo nome definitivo solo nel 1932 dopo alterne vicende politiche: Thailandia, infatti, significa “terra di uomini liberi”, a testimonianza della raggiunta stabilità almeno in campo governativo.
Il capo di stato della monarchia costituzionale thailandese, a quanto pare molto amato, è Bhumibol Adulyadej Rama IX il più longevo e soprattutto il più ricco sovrano del mondo.

Per via della sua  vasta estensione, la Thailandia è geograficamente molto variegata e presenta paesaggi differenti e apparentemente in contrasto tra di loro: a nord le montagne con il picco del Doi Inthanon (2576 metri di altitudine), al centro la pianura dominata dal Menam Chao Phraya, il fiume più importante della regione dove troviamo la capitale Bangkok, fino al sud che si staglia sul mare con l’istmo di Kra attaccato alla penisola malese caratterizzato da spiagge bianchissime meta dei numerosissimi turisti che rappresentano una delle fonti di guadagno principale del paese.

Ogni regione ha una storia particolare e soprattutto ha una sua tribù che conserva a tutt’oggi tradizioni e usanze che derivano dai primi gruppi di nomadi che dal Tibet, dalla Cina, dal Laos e dalla Birmania migrarono verso queste terre più ospitali, e nelle quali si stabilirono. In particolare nel Nord della Thailandia, in una zona che viene chiamata Triangolo d’oro, convivono ancora diversi gruppi etno – linguistici che testimonia questa antica mescolanza di popoli.
Forse, proprio per questa originaria unione di popoli diversi, oggi la Thailandia è un paese ospitale in cui convivono tantissimi gruppi etnici accomunati dalla filosofia dell’accoglienza: questo, rende il viaggio in Thailandia, un’esperienza unica soprattutto per il viaggiatore in cerca di diversità culturali, gastronomiche, religiose ed etniche tra i popoli del sud – est asiatico.
Per tutti questi motivi, la Thailandia si è guadagnata l’appellativo di “terra del sorriso”, che riceve ogni anno più visitatori tra i paesi della stessa area geografica.

Tra le altre cose, un fattore da non trascurare è la possibilità di affrontare un viaggio indimenticabile a costi contenuti rispetto alle altre mete “esotiche” e forse più “commerciali” che si possano scegliere.

Il periodo migliore in assoluto per visitare la Thailandia (letteralmente  da Nord a Sud) è compreso tra i mesi di novembre e febbraio, che è il periodo meno piovoso e relativamente meno caldo; per chi ha voglia invece di visitare solo le spiagge e rilassarsi sulle coste, il periodo consigliato si allunga fino al mese di maggio.
Ciò, ovviamente, non esclude la possibilità di avventurarsi anche durante il resto dell’anno per avere la possibilità di assistere e partecipare ad alcuni eventi cultural – religiosi di grande fascino e importanza.
Ad esempio il Songkran, il capodanno thailandese, che cade verso la metà di aprile in cui per tre giorni si lavano le statue di Buddha e la gente scende in strada e si getta dell’acqua reciprocamente per simboleggiare la cacciata della cattiva sorte.
Un “antico” rimedio per sconfiggere il caldo forse?!
Durante il mese di maggio, si aprono le feste per la raccolta del riso, stagione solennemente festeggiata dal re in persona; oppure la festa dei razzi, antico rito propiziatorio per richiamare le piogge necessarie per il raccolto.
Tra settembre e ottobre i monaci buddhisti praticano 9 giorni di dieta vegetariana officiando cerimonie nei templi cinesi.
A novembre, invece, si può assistere alla festa degli elefanti.