Quella che sembra una meta che si scopre solo in talune occasioni (come i prossimi mondiali di calcio) è invece un punto di partenza eccellente per scoprire il continente africano: strutture di alto livello accanto ad una natura ancora incontaminata condita da un clima gradevolissimo tutto l’anno.
Questo è il Sudafrica.

“Un mondo in un solo paese”: è questo lo spot che porta in giro per il globo l’immagine di questa terra che divide due oceani, battuta anche da venti fortissimi, culla delle balene ma anche di animali che forse abbiamo visto solo allo zoo! I grandi parchi, infatti, offrono la possibilità di fare un’esperienza unica in mezzo alla natura primitiva del mondo.
La miscela di culture e di etnie ormai radicata in quel popolo, non senza sforzo, arricchisce e amplifica la straordinaria bellezza naturale del sud del mondo, guidata ormai da anni dal Premio Nobel per la pace Nelson Mandela.
Con una sola ora di fuso orario, ma qualcuna in più di aereo, si viene catapultati in un mondo colorato e profumato di “radici”.

Una volta atterrati a Johannesburg (la città più popolosa dell’Africa sub sahariana!) unico collegamento con l’Italia, potrete muovervi dentro il paese anche con i voli interni che generalmente non hanno alti costi.
I posti da visitare, infatti, sono parecchi tanto quanto le sorprese che questo paese riserva.
Ma cominciamo dalla città più importante: Città del Capo o Cape Town, la capitale. Storica città perché ha visto il primo insediamento europeo così come il primo discorso di Mandela nell’era post apartheid, conserva ancora i segni evidenti di questa convivenza di due mondi differenti che a poco a poco sta invece diventando una ricchezza. Il centro città, chiamato city bowl è circondato da rilievi abbastanza importanti, uno dei quali è il caratteristico Table Mountain una montagna con la cima pianeggiante dalla quale è possibile mirare splendidi tramonti. Nella bowl, un centro abbastanza piccolo, si trovano i punti di maggior interesse della città come il South African Museum, il Castel of Good Hope e il più piccolo museo District Six.
Johannesburg, già citata prima, in zulu vuol dire luogo d’oro, nome a testimonianza della storia della città che ne fanno l’attuale ricchezza e cioè i giacimenti di oro, per l’appunto. Una città in cui, però, la divisione razziale ha ancora il suo peso, dove il centro è circondato dalle township spesso poco raccomandabili. La parte settentrionale, abitata per la massima parte da bianchi, si contrappone stridendo a questi agglomerati di case e capanne di Jo’burg dove non ci sono troppe regole e dove forse è meglio farsi accompagnare.
Durban, invece, è una città molto turistica con un’intensa attività notturna; oltre alle spiagge e ai numerosi locali, Durbs offre anche attrattive di tipo culturale grazie ai musei di arte contemporanea, di scienze naturali e antropologia. Molto interessante risulta anche il quartiere indiano a ovest rispetto al centro città; inoltre, presenta due edifici molto importanti dal punto di vista storico e religioso che sono l’Alayam Hindu Temple che non è altro che il tempio hindu più vecchio del Sudafrica e la Juma Mosque che invece è la moschea più grande dell’intero emisfero australe.

Ma oltre la vera vita legata alle città, ci sono importanti e grandiosi itinerari da scoprire come ad esempio la Garden Route o la scoperta dei parchi.
Nel primo caso, se pur molto gettonato e forse troppo sfruttato come itinerario, è ancora possibile percorrerlo non senza stupore per via delle meraviglie naturalistiche che è possibile incrociare; è un tratto di costa della parte meridionale della Provincia del Capo coperta da foreste e fiori tropicali che degradano dolcemente nelle spiagge bianchissime dell’oceano.
Altrettanto stupefacente è la natura del Kruger National Park che vi darà la possibilità di fotografare i “cinque grandi” (elefanti, bufali, rinoceronti, leopardi e naturalmente leoni) insieme ad altri animali come ghepardi, giraffe e ippopotami che visti nel loro ambiente naturale offrono sicuramente uno spettacolo ben diverso dal classico zoo.
Tra i parchi importanti da visitare c’è anche il Royal Natal National Park il cui confine meridionale è formato da un dirupo di 8 km chiamato amphitheatre che regala un emozione fortissima sia che lo si veda dal basso, sia che lo si veda dall’alto!
È in questo punto che il Tugela Falls compie 5 balzi coprendo un’altezza di 850 metri formando una cascata che leva letteralmente il fiato!

Adesso, non vi resta che fare il biglietto!