L’estate è ormai arrivata: tutti, chi più chi meno, pensiamo di fare anche solo una piccola vacanza per staccare un po’ la spina con la nostra routine. L’effetto della famigerata crisi, nel settore turistico, non è stato così drastico come annunciavano i primi dati: si viaggia ugualmente, dunque, magari facendo vacanze più brevi e scegliendo mete italiane piuttosto che estere.

Tra le mete italiane la Sicilia continua a riscuotere un enorme successo: sarà per il mare, sarà per il buon cibo, sarà per l’ospitalità buona a tutti i livelli, sarà perché ogni posto racconta una storia diversa. C’è proprio tutto insomma!

Abbiamo già accennato, in precedenza, a due piccoli centri della Sicilia occidentale (Monreale e Mazara del Vallo) che offrono ai turisti affascinanti scorci di storia oggi fusi con la modernità: la nostra proposta è quella di farvi scoprire altri angoli di Sicilia che magari potrete inserire nelle vostre prossime tappe di viaggio. Oggi partiremo da Siracusa.

Piccola città, famosissima per il suo barocco e che dà il nome ad un intero “vallo” e a un golfo è Noto, dal 2002 Patrimonio dell’Umanità, in provincia di Siracusa.

I resti dei primi insediamenti, si trovano in quella parte che oggi viene chiamata Noto Antica,  sul Monte Alveria, 8 chilometri più a nord dell’attuale centro urbano; fu questo sito ad essere distrutto da un terribile terremoto nel 1693, dopo il quale Noto venne ricostruita nell’attuale sito da architetti e studiosi che hanno fatto la storia e soprattutto lasciato un segno indelebile del loro genio. Il barocco di Noto, infatti, è unico nel suo genere: piazze e scalinate intervallano palazzi e dislivelli fatti della rosea pietra locale. Tra le oltre 20 chiese presenti, spicca senza dubbio la Cattedrale, restituita ai cittadini dopo 7 anni di lavori (nel 2007) in seguito al crollo della cupola avvenuto nel 1996: gioiello incontrastato della città, e non solo. Numerosi sono anche gli edifici e i palazzi nobiliari, alcuni dei quali sono oggi aperti al pubblico: questi palazzi sono delle piccole reggie.

Un sito archeologico molto importante, restituito da poco ai cittadini è la Villa del Tellaro, una villa romana della tarda età imperiale, residenza “extraurbana” nobiliare: mosaici simili a quelli della Villa del Casale di Piazza Armerina, fanno del luogo un piccolo tesoro per la provincia. Il sito archeologico di Eloro, testimonia la presenza greca e la forte influenza che essa ha avuto nel territorio. Questo sito confina con la splendida Riserva Naturale Orientata di Vendicari: un’oasi incontaminata che oltre a raccontare la storia, racconta anche di fauna (come fenicotteri e aironi) e flora ormai quasi dimenticata. Fare un tuffo in questo mare, vi farà sentire ai Caraibi.

Buon viaggio!