Una vacanza è diversa da un viaggio: mentre nei villaggi turistici si vedono spesso gruppi di persone sono molte le persone che viaggiano per il mondo da sole. Quali sono i vantaggi di viaggiare in solitudine e quali gli aspetti negativi?

Per molte persone viaggiare da soli è l’unico vero modo per cogliere appieno l’aspetto spirituale del viaggio: seguire un percorso individuale e assolutamente intimo. Uno dei vantaggi maggiori nel viaggiare da soli è l’assoluta indipendenza: non ci sono compagni di viaggio con cui scendere a compromessi per conciliare interessi potenzialmente diversi. Questo consente a chi viaggia di cambiare itinerario strada facendo, di soffermarsi in un posto che si trova particolarmente interessante e di saltare completamente quelli che non sembrano allettanti: tutto viene deciso in base alla propria esclusiva volontà. Questo aspetto rende il viaggio più avventuroso e perfettamente disegnato in base ai propri gusti. D’altro lato però viaggiare da soli è più difficile sia dal punto di vista pratico che interiore.

Non avere nessuno su cui contare durante gli imprevisti può essere un rischio: cosa fareste ad esempio se subiste un furto dall’altra parte del mondo o se la vostra carta di credito si smagnetizzasse e foste senza contanti? Solitamente questi imprevisti creano maggiori disagi durante i primi viaggi: con l’esperienza il viaggiatore solitario impara per istinto di sopravvivenza a muoversi nella giungle degli imprevisti e a cercare appoggio in casi di emergenza anche in persone appena incontrate. Ma veniamo al lato psicologico: proprio perché viaggiare da soli significa anche avere molto tempo per leggersi dentro può inevitabilmente portare ad avere alti e bassi. In questi casi non avere nessuno che ci conosce e sa come tirarci su può essere un problema. Concludo con una frase tratta dal film Into The Wild che forse meglio di tante parole può aiutare a comprendere il vantaggio di condividere il viaggio con altre persone: ‘Happiness is real only if shared’, ‘la felicità è vera solo se condivisa’.

Ha senso guardare il tramonto più suggestivo del mondo se non avete nessuno vicino con cui commentarlo?