Se siete alla ricerca di un viaggio davvero unico, in un luogo vivo di tradizioni, lontano, non solo nel tempo, ma nello spirito, allora Chang Mai è un luogo che vale la pena di essere visitato.

Arriverete e intorno a voi, sarete accolti da morbide colline sovrastate da cime montuose coperte da una vegetazione rigogliosa, dove il respiro è corto e lo sguardo si perde all’orizzonte.

Subito vi troverete nel parco nazionale di Doi Inthanon, sogno esotico per gli stessi thailandesi che cercano di sfuggire il caldo e l’umidita’ della pianura ritirandosi per un soggiorno su queste montagne.

Il Doi Inthanon è un picco alto circa 2.500 metri,una verde culla che ospita una ricca fauna, gioielli naturali come cascate fragorose e numerosi sentieri che conducono a piccoli gruppi di case.

All’ombra di queste altitudini vivono tribu’ montane, diverse etnie dedite a un’economia rurale e seminomade.

I piccoli villaggi degli Akha sono i piu’ facilmente raggiungibili con un trekking che non comporta grandi difficolta’.

Piu’ si sale di quota e piu’ le popolazioni come in questo caso gli Hmong, hanno vita difficile.

A dieci chilometri da Chiang Sean è stato aperto anche un museo dell’Oppio, la Hall of Opium che in modo suggestivo ripercorre tutta la storia di questa piaga.

La Rosa del Nord , cosi’ è chimata la penultima capitale del regno Thai prima della fondazione della Citta’ degli Angeli, Bangkok.

Qui si troba la Buddhist University dove anche gli straniere possono fare corsi avanzati di meditazione e lingua.

Tra i templi piu’ significativi sono da vedere il Wat Phra Singh, il Wat Chiang Man dove si trova una statuetta del Buddha in cristallo e il Wat Phra Doi Suthep, posto su un’altura.

Per incontrare i monaci e magari guadagnarsi qualche merito, basta recarsi in citta’ all’alba.

La notte si apre con altre tradizioni un po’ prosaiche ma sempre interessanti.

Al mercato notturno si possono trovare, oltre a ristoranti di pesce freschissimo, tante bancarelle di ogni genere; cd di musica, ombrellini, abbigliamento, frutta, gelati e ogni altra leccornia piu’ o meno esotica.

Prima del rientro non dimenticate di sedervi a un bar dell’angolo e gustare una birra Singha, bella fresca, anzi fredda, dopo una giornata ricca di esperienze, ultimo piacere prima di immortale questa esperienza davvero ricca di grande introspezione.