Francoforte: la New York europea.
Centro finanziario della Germania, e non solo, per questo motivo Francoforte si è guadagnata diversi appellativi come ad esempio “Bankfurt” e “Mainhattan” (fusione tra “main” con riferimento al fiume Meno che la bagna e Manhattan, cuore della finanza newyorkese) o ancora “Big Äpple” sempre con riferimento alla città statunitense e al Äppelwoi, un prodotto locale. Francoforte, ovviamente, non è solo questo perché è una città fervida, viva dal punto di vista culturale: basti pensare che è la città che nell’intera Europa, investe di più in arte e cultura e nel settore museale per qualità e quantità è seconda solo a Berlino.

Ormai una metropoli cosmopolita, piena dei grattacieli tra i più alti in Europa, purtroppo conserva ben poco della sua lunghissima storia cominciata ben prima del Sacro Romano Impero: con i bombardamenti della seconda guerra mondiale, infatti, la maggior parte della città e degli edifici storici sono andati perduti. Solo alcuni di questi sono stati ricostruiti ed è evidente che, nonostante gli sforzi, non sono edifici d’epoca. Tra questi ricordiamo il Römer (il Municipio), la Paulskirche (la Chiesa di San Paolo, sconsacrata e oggi utilizzata per mostre ed eventi) e la casa di Goethe, che proprio in questa città ebbe i natali.

Ma soffermiamoci sulle cose importanti da vedere, che sono parecchie.

Cominciamo proprio dalla piazza centrale chiamata Römerberg, la piazza del Municipio (prima citato) che è la zona vecchia di Francoforte dove si possono vedere ancora i caratteristici palazzi con la facciata in legno; la Königsweg (via dei re) unisce il Municipio al Kaiserdom, il duomo dell’imperatore così chiamato perché qui venivano eletti e  incoronati gli imperatori del Sacro Romano Impero. La Paulskirche merita un piccolo approfondimento perché è un edificio che nella storia della democrazia tedesca ha un grande valore: infatti, è stata la prima sede del Nationalversammlung ovvero il primo parlamento democratico tedesco. Da non dimenticare la Opern Platz dove c’è il vecchio Teatro dell’Opera, oggi centro congressi e la Alte Nikolaikirche la Chiesa di San Nicola famosa per il suo carillon di 40 campane che due volte al giorno intona melodie tradizionali.

Si parlava prima di musei: qui, c’è veramente l’imbarazzo della scelta.

Partiamo dal più “scontato” solo perché qui era d’obbligo dedicare un museo al più grande scrittore tedesco di tutti i tempi: Johann Wolfgang von Goethe. Come già accennato prima, la sua casa è stata ricostruita dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. La Goethe-Haus oggi è un museo in cui si può quasi respirare l’aria casalinga, non tralasciando gli oggetti appartenuti allo scrittore come la sua scrivania, la biblioteca e altri mobili originali alternati a copie.

Proseguiamo con lo Städelsches Museum frequentato da giovani artisti ma soprattutto luogo in cui si trovano opere d’arte che vanno dal ‘300 ai giorni nostri; il Museum Für Moderne Kunst (MMK) invece è il museo più provocatorio e certamente il più curioso non solo per la sua forma che già di per sé rappresenta un’opera d’arte, pensata dall’architetto viennese Hollein, ma anche per il suo allestimento interno del tutto singolare che permette di ammirare opere d’arte moderna e contemporanea da punti di vista “diversi” e non in modo classico passeggiando per i corridoi, ad esempio da ballatoi, ingressi laterali, nicchie, strette rampe di scale.

Merita di essere menzionato anche il Fotografie Forum International una galleria – museo interamente dedicata alla fotografia in tutti i settori: giornalismo, moda, natura, scienza e naturalmente pubblicità.

Per ultimi, ma non per importanza, possiamo ancora citare il Deutsches Architekturmuseum (La casa dell’architettura fondata dall’architetto Ungers), il Deutsches Filmmuseum (museo sulla storia del cinema con un sorprendente archivio), e il Naturmuseum Senckenberg (uno dei più grandi musei di storia naturale della Germania).

Se andate in inverno, copritevi bene perché fa molto freddo: ma siamo alle porte dell’estate, e anche a Francoforte il caldo vi attende ansioso!

Se per caso vi dovesse capitare di aspettare in aeroporto il vostro volo di ritorno, niente paura perché non sarà un’attesa noiosa: infatti, all’insegna della proverbiale accoglienza tedesca, potrete spendere il vostro tempo in una galleria d’arte, al cinema o addirittura in un night club.

Come resistere?!