La posizione mozzafiato tra i Monti Iblei, il patrimonio architettonico ed il ricco folclore rendono Modica una tappa irrinunciabile di un tour mozzafiato della Sicilia. Modica, anticamente Motyca, è una cittadina della provincia di Ragusa, già popolata da tutte le principali genti che si sono insediate in Sicilia nel corso della storia, dagli antichi Siculi, che vissero sull’isola ben prima dei Greci e dei Romani, agli Spagnoli, che ne conservarono il dominio fino all’ Unità d’Italia. Attualmente è nota per diversi motivi:anzitutto è riconosciuta come “città Barocco”, questo l’ha fatta entrare a pieno diritto nel Patrimonio dell’Umanità dell’ Unesco. Inoltre è luogo di nascita dello scrittore Salvatore Quasimodo ed è anche la “città ponte che, con i suoi 300 metri, è tra i piu’ alti d’ Europa e collega il borgo vecchio con la parte nuova.

La città si trova ai piedi dei monti Iblei, una catena collinare nell’area sudorientale della Sicilia, ed è divisa in Modica alta e Modica bassa da dove si parte per la visita di questo gioiello italiano. Il tour non puo’ prescindere dalla visita degli edifici religiosi iniziando dalla Chiesa di San Pietro, dedicata al patrono della città. In una suggestiva stradina nei pressi, poi, sorge la chiesetta rupestre di San Nicolò Inferiore, da qui si raggiunge il Castello dei Conti di Modica, che domina la parte alta della città, oggi in via di recupero. A pochi metri di distanza si trova l’imponente Duomo di San Giorgio, con la sua monumentale scalinata di 250 gradini.

A Modica alta si trova anche la Chiesa di San Giovanni, edificata nel XII secolo, dalla quale, salendo per stretti vicoli, si puo’ raggiungere il Pizzo, il punto più alto dell’insediamento, da dove si puo’ godere di un fantastico panorama. Il mese di aprile è il periodo ottimale per una visita, grazie ai particolari festeggiamenti che si tengono in occasione della Pasqua, come la processione della Madonna Vasa Vasa, risalente al periodo della dominazione spagnola. La mattina di Pasqua infatti, dalla Chiesa di Santa Maria viene portata in processione la statua di Gesù, mentre dalla Chiesa del Carmine parte il simulacro della Vergine. A mezzogiorno finalmente, si incontrano a piazza Monumento e a questo punto la Madonna alza le braccia mobili, perdendo il manto nero del lutto e rivelando uno sfolgorante abito azzurro, mentre sulla base della statua si alzano in volo tre colombe bianche.

Maria si avvicina e bacia il figlio e le sue ferite al costato, gesto che si ripete anche davanti alla Chiesa di San Pietro, sempre al cospetto di un gran numero di visitatori, che accorrono in massa per ammirare l’evento che si ripete ogni anno. Una meta da non perdere.