Mosca si presenta come una città double face dove la ricchezza sfrenata e povertà estrema, sfarzo e degrado, simboli del passato ed edifici avveniristici condividono spesso lo stesso angolo di strada.

Una volta usciti da un qualunque aeroporto moscovita, sia esso il principale, lo Sherometyevo, bisogna fare subito i conti con i tassisti che chiedono cifre spropositate per farsi condurre agli alberghi del centro.

La cosa migliore è chiamare un radio taxi per conoscere in anticipo quale sarà il prezzo della corsa.

Comunicare non sarà impossibile dal momento che quasi tutti parlano inglese.

Una volta saliti in taxi, si prende subito e brutalmente coscienza di uno dei maggiori problemi che affliggono questa megalopoli: il traffico.

Avvicinandosi al centro si tende a prestare senza meno attenzione al traffico e sempre piu’ allo stile delle costruzioni, ai negozi, alla gente.

L’imponenza dei palazzi è un riferimento diretto della grandezza di questo “impero”.

Andando sempre piu’ verso la città, saltano all’occhio i palazzi stile staliniano costruiti a cavallo degli anni Cinquanta e Sessanta, la struttura piramidale di queste costruzioni incute un certo timore reverenziale.

L’immagine dei carri armati ritorna alla mente anche quando si attraversa il ponte sulla Moskova e si scorge Duma, il Parlamento della Federazione Russa.

Lasciata Duma, si imbocca il Novy Arbat, la strada dei locali rutilanti, macchine di lusso con vetri oscurati, gruppi di giovani che hano voglia di divertirsi, coppiette languide che desiderano concedersi un po’ di svago. Anche qui, come a Las Vegas, vale la pena di venirci almeno una volta.

Da Novy Arbat si passa poi alla strada parallela chiamata Stary Arbat, si tratta di una vide della vecchai Mosca chiusa al traffico e costellata di ristorantini per turisti e locali dove si ritrova la gioventu’ della nuova Russia.

Dopo aver placato i morsi della fame arriva l’ora di pensare alla cultura e la prima tappa non puo’ essere che il Museo del Cremlino, dove si ammirano gli oggetti appartenuti agli zar, fra i quali spiccano i sontuosi vestiti dell’epoca.

Merita anche una visita il Museo Statale di Storia che si affaccia sulla Piazza Russa dove sorge anche il Mausoleo di Lenin.

Chi ama il genere non puo’ mancare una visita al Museo della Grande Guerra Patriottica, situato in Piazza della Vittoria oppure al Museo delle Forze Armate.

Mosca annovera circa un centinaio di musei, ognuno dei quali conserva e racconta un pezzo della lunga storia di questa incredibile città, fiera del suo importante passato, ma incapace dopo secoli di vita di trovare una sua identità definitiva, prigioniera ancora oggi di mille contrasti e contraddizioni, chiaramente con tutto il loro fascino per il turista.