Le Svalbard si raggiungono in aereo da Oslo o da Tromso e si possono visitare in diversi modi. C’è chi preferisce la crociera in nace o in barche da diporto, che consentono la circumnavigazione dell’isola maggiore e una panoramica su luoghi difficilmente accessibili.Si puo’ anche decidere di concentrarsi sulla regione che ricrdanda l’ Isfjord. Da qui partono diversi trekking sui ghiacciali e alla scoperta della tundra, visite a vecchi centri di estrazione e perfino escursioni con i cani da slitta.

Se siete fortunati, le Svelbard vi accolgono con un tiepido sole, basso sull’orizzonte, dove la temperatura è mite, mentre dovete lo stesso prepararvi ad affrontare un clima piu’ rigido, visto che l’arcipelago è situato nel mezzo del Mar glaciale artico, a poco piu’ di mille chilometri dal Polo Nord.

Il 60% del territorio è coperto dal ghiaccio e non a caso, il nome Svalbard significa “costa fredda”.Tuttavia, grazie alla Corrente del Golfo che arriva fino a queste latitudini, le acque circostanti sono navigabili per gran parte dell’anno.Longyearbyen sembra deserta, questo è lo scenario che si prospetta di domenica, una normalissima domenica al circolo polare artico.Camminando per la città il vostro sguardo sarà attratto dai profili dolci delle montagne che circondano la città.Noterete anche gli ingressi di tante miniere di carbone e grossi tubi sollevati da terra che serpeggiano lungo la strada.I tubi sono sopraelevati per non intaccare il permafrost, dato che qui il sottosuolo è perennemente congelato.

Alle Svalbard, tutto è concepito in modo da non entrare in conflitto con la natura.Solitamente si prendono accordi con una guida per un tour generale che comprende la visita delle colline con “slitte a quattro ruote” trainate dai cani dov’è possibile raggiungere il canile arroccato su una collina non distante dal paese.La mattina successiva potete decidere di percorrere un tratto del Adventfjprden fino ad un ghiacciaio imponente, una sorta di coperta grigio-celeste che ricopre una montagna arrotondata, modellata da antichi ghiacciai.Tornando all’aeroporto potete decidere di spingervi piu’ a nord fino  Ny-Alesund, un villaggio a nordovest dell’arcipelago che risulta essere il centro abitato piu’ settentrionale del pianeta, immerso nel silenzio della splendida Baia del Re, base delle piu’ importanti spedizioni artiche.

Se state cercando una speciale emozione, questo viaggio è sicuramente perfetto. Oggi Ny-Alesund è un importante centro di ricerca internazionale dove il CNE (Consiglio Nazionale delle Richerche) possiede una base impegnata in studi sull’atmosfera, l’ecologia e la geologia delle regioni polari.La base si chiama Dirigibile Italia, proprio in merito all’esploratore italiano e le Svalbard, per un momento, non ci appaiono piu’ tanto remote.