Per questa estate avete in mente l’Andalusia?

Protagonista in questi giorni, per via del GP di Moto Mondiale, c’è Jerez de la Frontera che proprio in Andalusia si trova.

Vola in Andalusia!

Una delle zone meno europee della Spagna per via delle dominazioni arabe, l’Andalusia vi sorpenderà con la sua bellezza, miscela di due culture importanti che per secoli si sono contese la regione.

Di aspetto principalmente moderno, Jerez conserva ancora parte della sua storia che comincia dai Fenici, per poi passare ai Romani, agli Arabi, per ritornare poi in mano degli europei: a testimonianza di ciò troviamo esempi come la Catedral de San Salvador, edificio neoclassico costruito sopra quella che era la moschea maggiore della città, l’Alcazar una fortezza della dinastia degli Almohadi che si trova nel centro storico, i Bagni Arabi, e l’urbanistica della città fatta di viuzze tipicamente arabeggianti.

Ma Jerez è famosa per altri motivi: lo sherry (da non confondere con lo cherry!), i cavalli certosini, e per essere considerata la patria del flamenco.

Le particolari condizioni climatiche, la vinificazione attenta, hanno fatto diventare il vino andaluso famoso nel mondo e di conseguenza un centro di produzione molto attivo: basti pensare che il 10% dei vini spagnoli viene prodotto proprio qui.

Tra l’altro, è possibile visitare delle cantine molto antiche dove vengono fatti invecchiare i vini più pregiati: la serie di bodegas, costituiscono quello che noi chiameremmo “strada del vino”.

I cavalli certosini, vengono chiamati così perchè selezionati dai monaci benedettini già dal XV secolo proprio in questa zona: oggi, l’allevamento e l’addestramento dei cavalli a Jerez è un’arte famosa in tutto il mondo grazie all’Escuela de Arte ecuestre.

Vola nella patria del Flamenco!

E poi, il flamenco: una danza, un’arte, uno stile di vita. Nasce proprio in Andalusia, retaggio della cultura araba ed ebrea, influenzato dai Gitani che ancora oggi vivono nel Barrio de Santiago, a Jerez, dove tra l’atro c’è il Centro Andaluz de Flamenco in cui si trova una scuola e un museo dedicati a questa danza passionale e sconvolgente che ormai non ha più i confini spagnoli.

Ma il nostro viaggio in Andalusia non finisce qui…