A testimonianza che l’Irlanda è una terra tutta da scoprire tanto è variegato il suo territorio, dopo esserci occupati delle città più importanti (Dublino, Cork, Galway) oggi ci spostiamo verso un luogo che ha quasi del magico, un posto molto romantico meta di moltissimi turisti ogni anno: parliamo delle Isole Aran.

Forse ultima vera roccaforte della vera cultura irlandese, nelle Isole Aran si parla ancora (anche se sempre meno) il gaelico e si vive ancora come presumibilmente vivevano gli irlandesi qualche secolo fa: la principale attività degli abitanti dell’isola è la pesca, unita a qualche sparuto tentativo di allevamento. Arretrate, ma proprio per questo molto suggestive: senza dubbio uno dei luoghi più affascinanti di tutta l’Irlanda.

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Delle tre isole bagnate dall’oceano, Inis Mor è la più grande e quella maggiormente abitata seguita da Inis Meain e da Inis Oirr: parliamo comunque di 1200 abitanti, concentrati soprattutto nella cittadina di Kilronan. Anche se la più estesa, l’isola può essere girata in una giornata sola, avendo così l’opportunità di ammirare molte cose oltre i paesaggi mozzafiato fatti mare, scogliere a strapiombo, orizzonti infiniti, case di pietra con tetti di paglia: sulla parte più alta dell’isola, infatti, sorge un antico forte in pietra tipica costruzione presente in tutte le tre isole. Questo, il Dun Aengus, è quello più grande e il più intatto: un forte preistorico fatto di muri a secco e di elementi architettonici di cui ancora oggi si ignora la funzione. Da lassù, si apprezza una vista a perdita d’occhio della scogliera. Sempre qui, si trovano altre due costruzioni simili ma minori: il Dùn Dubhchathair che è il più antico dei tre e il Dùn Eochla che invece è il più piccolo.

Inis Meain è la seconda isola per grandezza: qui vi abitano davvero poche persone e il turismo non è incalzante. ciò la rende quasi incontaminata sia dal punto di vista territoriale che culturale. Anche qui, si trovano dei forti in pietra, uno dei quali è più particolare perché non presenta la pianta circolare come gli altri ma ha una pianta quadrata: sono il Dún Conchuir e il Dún Fearbhaí. Qui, è possibile visitare il cottage restaurato di Synge, il drammaturgo irlandese che qui compose alcune delle sue opere mischiate alle leggende del luogo.

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L’isola più piccola, Inis Oirr, è la seconda per numero di abitanti: il suo paesaggio brullo fatto di pietra calcarea, la rende quasi estranea al resto dell’arcipelago che invece presenta più verde. Anche qui sono presenti costruzioni medievali come il castello O’Brien posto sul punto più alto dell’isola, o come i ruderi delle varie chiese la più particolare delle quali è stata costruita su una spiaggia. Caratteristico è anche il villaggio principale, Fromna Village, dov’è ancora possibile vedere i tradizionali cottage con il tetto di paglia.

C’è molto altro da scoprire in queste isole: tradizione e cultura contraddistinguono fortemente questo territorio ancora incontaminato.

Buon viaggio!