Nuove proposte vengono offerte a coloro che desiderano viaggiare nel deserto e dormire sotto le stelle avvolti nel silenzio in un’atmosfera meravigliosa.

Sono numerose le strutture che in questi ultimi anni sono sorte nei deserti del mondo arabo, si tratta di campi tendati di lucco ed ecolodge in Giordania, Egitto e Libia, in grado di garantire avventure comode in atmosfere autentiche.

Il consiglio, prima di imbattervi in questi viaggi è di contattare delle agenzie specializzate in viaggi su misura che conoscano bene i deserti.

Lontani anni luce dalla confusione dei resort all inclusive sulla costa, potete trovare queste tende, in grado di permettevi un soggiorno davvero suggestivo.

Piccoli percorsi in cemento permettono di accedere comodamente alle camere, arredate in stile beduino dove all’interno i piedi affondano nella sabbia protetti da grandi tappeti colorati, che ricoprono gran parte della base.

Il letto a baldacchino domina la stanza, mentre sono presenti un bagno privato, una scrivania in legno, un salottino con cuscini quadrati e un tavolino in ferro battuto.

A cena si scopre la cucina locale con zuppe calde, pane tradizionale da gustare con salsa di fave, sesamo e ceci, verdure fresche e carne alla griglia.

Dal campo si puo’ partire alla scoperta, per esempio, del Deserto Bianco, una distesa di polvere dorata costellata da formazioni rocciose bianche come la neve.

Lungo l’itinerario, tappa irrinunciabile, sono anche le cinque oasi naturali che garantiscono buone riserve di acqua potabile, fazzoletti di suolo fertile in mezzo al deserto che per anni sono state un punto di riferimento per chi, dopo una faticosa giornata di viaggio, desiderava fare un bagno rigenerante nelle sorgenti naturali di acqua sulfurea.

Si possono visitare anche Alessandria e le oasi di Siwa e Bahariya, raggiungendo poi Dakhla e Kharga.

Ai piedi delle grandi dune dell’erg di Ubari, un sussegguirsi di sabbia, cielo e rocce imponenti da cui si puo’ ripartire alla scoperta della terra dei Tuareg, il popolo del deserto: si attraversa un vero e proprio mare di sabbia per raggiungere il Uadi Mathendush, un museo a cielo aperto con incisioni rupestri preistoriche, o le regioni dei laghi, uno degli spettacoli naturali piu’ entusiasmanti del Sahara.

Si puo’ arrivare in Giordania dove le escursioni nel deserto si uniscono a ecoturismo o rilassanti nuotate terapeutiche nel Mar Morto.

Un’esperienza lontana dalle rotte turistiche porta nelle riserve naturali protette, come la Biosfera di Dana, 320 chilometri quadrati di paesaggi montuosi, in un alternarsi di rocce calcaree e sabbiose tagliate da profonde gole ricche di vegetazione.

Il Mar Morto è perfetto per ritrovare la forma dopo qualche giorno di passeggiate nella biosfera, tra calde sorgenti termali che scosciano fuori dalle rocce, trattenimenti orientali e bagni nell’acqua salata.