Parma è oggi anche chiamata la piccola capitale, e propone un volto contemporaneo. Un importante restyling urbano ha rimesso a nuovo piazze, palazzi e il Parco Ducale. L’Associazione Citta’ Europee delle Sport ha gia’ conferito a Parma il titolo per il 2011. Vecchi spazi urbani sono stati recuperati e rivitalizzati, hanno aperto nuovi locali dove si mangia, si beve buon vino tra mostre e presentazioni di libri, spazi temporanei secondo le tendenze one shot, originali librerie, tra cultura e buon cio e ristoranti dove si sfogliano libri e riviste.

Nascono associazioni artistiche che organizzano festival ed eventi, piccole boutique di ricerca, studi e atelier che propongono dalla moda all’arredamento. Nel piano della riqualificazione urbana c’è anche la Casa della Cultura, caratterizzata dall’architettura industriale tipica degli anni Settanta, dove gli artisti di Parma potranno frequentare laboratori permanenti tenuti dai piu’ affermati esponenti di teatro, cinema, fotografia, animazione. Qui a Parma si gira a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici e la passeggiata inizia dai borghi storici pieni di curiose vetrine.

Una sosta è possibile al TCaffè per aperitivi, pranzi e prodotti di nicchia selezionati. Il pranzo come l’happy hour, si consuma anche in via Farini, la strada della movida. E’ ad un passo da piazza Garibaldi, cuore pulsante della citta’ dove i parmigiani si danno la “punta” e dove si affaccia il Palazzo del Governatore, l’altra occasione da non perdere per visitare mostre ed eventi. Se volete dedicarvi al benessere ed al relax, potete recarvi da Shivago, e godere dal massaggio rilassante in cabina a quello in poltrona per distendere i muscoli di spalle e viso. Il trattamento si basa su un concetto energetico che identifica linee immateriali, denominate Sen, che fluiscono lungo il corpo e lo vivificano, ed una volta finito il trattamento, servono una tisana nel salotto biblioteca, aggiornatissimo di riviste trendy e libri. Poco piu’ in la’ si trova la piccola insegna Regali di Mare, se volete portare a casa un ricordo insolito di Parma, oggetti artistici rigorosamente rifiniti a mano, per la casa, realizzati in legno, vetri e pietre raccolti sulla spiaggia ricreando in modo personalissimo le atmosfere del Mediterraneo.

L’ambiente invece è metropolitano al Caffè Letterario, ristorante e wine bar un po’ fuori dal centro, dove ordinare sfiziosi primi, e dopo cena, incontri a tema, concerti e jam session. Se invece preferite passare la notte in un bel parco fuori citta’, si raggiunge il Villino di Porporano, cinque stanze in un antico casale di campagna, raffinato mix di eleganza e rusticita’, ma prima, in taxi, vale uno stop il ristorante Cocchi, santuario della tradizione del 1925, anche per un fine settimana, ne vale davvero la pena.