Il Babbo Natale Olandese prende il nome di San Nicola, santo protettore dei bambini e la leggenda narra che, prima di diventare vescovo, sarebbe stato un generoso marinaio, infatti San Nicola è anche protettore dei mari, mentre secondo altri racconti, si tratterebbe di un mercante benestante con a cuore tutti i bambini, e proprio da cui ha origine il mito di “Sinterklans”.

San Nicola rappresenta anche la figura che si cela dietro il piu’ celebre Babbo Natale americano, infatti, i coloni olandesi che si trasferirono a New York, mantennero viva la festività tanto che Sain Klaas prese il nome di Santa Claus. Secondo la tradizione, San Nicola ha una barba lunga e bianca, ed un grosso bastone dorato dal manico curvo, indossa la veste di colore rosso e tiene con sè un grosso libro con su scritti tutti i nomi dei bambini.

La leggenda narra inoltre che Sint Klass, arriva ogni anno a novembre dalla Spagna su di una barca a vapore e viene accolto da una folla di bambini mentre lui ricambia i saluti distribuendo caramelle e biscotti alla cannella. Il momento tanto atteso di Sint Klass è quello che precede la notte del 6 dicembre, quando i bambini lasciano le loro scarpe vicino al camino o alla porta di casa, mettendo detro nelle scarpe una carota per il cavallo di San Nicola.

I regali vengono in genere accompagnati da una breve poesia, ed immancabile è il cioccolato con l’iniziale del nome del bambino che accompagna la lettera di San Nicola. In Olanda, come abbiamo accennato, l’atmosfera natalizia, inizia il 6 dicembre, quando si festeggia l’arrivo di Sinter Klass; la sera si mangia tutti quanti insieme un dolce speciale chiamato “leterbanket”, ovvero un dolce lettera fatto di marzapane e biscotto. Anche in Olanda, come da noi, si usano tante luminarie e decorazioni, e l’augurio “gelukking kerstmis”, ovvero “Buona Natale”, viene rivolto a tutti per le strade, nei negozi, nei centri commerciali, nelle case, ed il giorno di Natale, proprio nelle case,tutti restano in piedi in silenzio, per circa tre minuti davanti al tacchino e all’oca ripiena di prugne. Tradizione olandese sono le “speculaas”, focacce a forma di persona o animale; in Danimarca invece, i bambini hanno il compito di decorare la tavola con fiori ed oggetti preparati da loro, a Copenaghen l’usanza è quella di accendere un mese prima l’albero nella grande piazza della città. Ci sono alcune storie relative a Sinter Klass che negli ultimi anni sono state trascurate perchè non idonee per i bambini come ad esempio, la minaccia con cui i genitori cercavano di far star buoni i bambini dicendo loro che altrimenti sarebbero stati messi nel sacco di Babbo Natale e portati in Spagna per il resto dell’anno, o la storia dell’esistenza di due libri,uno d’oro con i nomi dei bambini buoni e uno nero con i nomi dei bambini cattivi a cui veniva messo nelle scarpe un sacchetto di sale al posto dei regali e del cioccolato. Si narra anche che il Santo sia assistito da alcuni aiutanti dalla faccia nera e dagli abiti coloratissimi ispirati ai modelli spagnoli del XVI secolo. Questi aiutanti hanno il nome di Zwarte Piet (Pietro Nero). Secondo la leggenda, a seguito della vittoria di San Nicola, sulle forze del male, il demonio venne sconfitto, incatenato e reso suo schiavo e questa sarebbe l’origine del colore nero. In questi ultimi anni la spiegazione ha preso un’altra dimensione, ovvero si dice che la faccia di Piet è nera per via della fuliggine e dei camini quando vi si cala per depositare i doni nelle case dei bambini, la notizia vera, è che per evitare accuse di razzismo, si sono introdotti altri colori per rappresentare la faccia di Piet.

Diversamente studi piu’ approfonditi speirgano che il vero motivo per il colore nero della faccia sia legato al mito che si riallaccia alla tradizione vichinga: il dio anglo sassone Wodan, che noi italiani conosciamo con il nome di Odino, aveva due corvi neri come aiutanti ed il giorno che fu consacrato San Nicola, i due corvi si trasformarono in Piet Neri. Come abbiamo raccontato, il Natale Olandese è carico di leggende, storie, è un Natale molto mistico, da raccontare e da vivere con tutta la famiglia, attorno ad una tavola imbandita di prelibatezze con un’atmosfera gaia e gioiosa, sicuramente da non perdere.